ROMA – Continua a crescere il numero delle vittime delle due violente scosse di terremoto, di magnitudo 7.2 e 7.5, che hanno colpito il Venezuela lo scorso 24 giugno. Stando agli ultimi bilanci forniti dal governo di Caracas,la conta delle persone decedute è salita a 1719. Sono 5.034, invece, i feriti. A distanza di quasi una settimana, inoltre, le persone disperse risultano decine di migliaia. Si parla di circa 45mila vite di cui non si ha ancora nessuna notizia.
Proseguono senza sosta le operazioni di soccorso per trovare traccia di altri sopravvissuti. “Ogni vita salvata è una vittoria della speranza. Più di 25mila pompieri, soccorritori, poliziotti, militari, brigadisti attivi e dispiegati che assistono tutti i colpiti dai terremoti”, ha scritto su X la presidente ad interim Delcy Rodriguez. Speranza e gioia come quando, a 106 ore dal sisma, è stato estratto vivo un 21enne – Aaron Levi Cantillo Vargas – nella città di Caraballeda.
GLI ITALIANI COINVOLTI. MORTA FAMIGLIA ORIGINARIA DI CAMEROTA, IL COMUNE: PROFONDO CORDOGLIO
Sono 11 gli italiani deceduti, secondo quanto reso noto dalla Farnesina. I feriti sono 4, i dispersi 40 e 29 i connazionali rintracciati. Tra le macerie di La Guaira, però, sono stati trovati i corpi di un’altra famiglia. Cinque persone originarie di Camerota, nel salernitano.
L’Amministrazione comunale e l’intera comunità di Camerota esprimono “profondo cordoglio” per la tragica scomparsa di Gennaro Garofalo, Luis Gerardo Garofalo, Giovanna Garofalo, del piccolo Emanuel Garofalo e di Luis Aguilar, familiari originari della frazione di Licusati, vittime del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. I Garofalo da anni vivevano a La Guaira, la zona più colpita dal sisma.
“Camerota, conosciuta come “il Venezuela d’Italia” per lo storico e profondo legame con il Paese sudamericano, vive questa tragedia – si legge in un post dell’Amministrazione comunale – con particolare partecipazione e commozione. Ai familiari, agli amici e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa immane tragedia giungano le più sentite condoglianze e l’abbraccio sincero dell’intera comunità di Camerota”.
DECEDUTE FINO A 140 PERSONE ESPULSE DAGLI STATI UNITI
Tra le persone morte in seguito alle scosse si ritiene vi fossero “fino a 140 persone espulse dagli Stati Uniti, compresi dei bambini, che alloggiavano in un hotel crollato”. Lo riferisce Reuters.
OPERATIVO PORTO LA GUAIRA, CONSENTIRÀ AIUTI POST-SISMA
Intanto, il porto di La Guaira, in riva al mar dei Caraibi, è tornato operativo dopo gli interventi di riparazione ed è ora utilizzato per la consegna degli aiuti al Venezuela. A riferirlo le forze armate degli Stati Uniti.
Il porto di La Guaira è “ora operativo e la Uss Fort Lauderdale lo sta utilizzando per consegnare al Venezuela forniture e attrezzature di cui vi è un bisogno urgente”, ha comunicato attraverso una nota il United States Southern Command, riferendosi alla nave militare inviata per sostenere le operazioni di soccorso.
QUASI 59MILA EDIFICI SONO STATI DANNEGGIATI O DISTRUTTI
Secondo le analisi satellitari della Nasa, 58.870 edifici sono stati danneggiati o distrutti a seguito dei due devastanti terremoti. “Utilizzando i dati del radar satellitare Sentinel-1, si stima che circa 58.870 edifici siano stati danneggiati o distrutti nella regione interessata, in base all’ultimo passaggio del satellite avvenuto il 25 giugno 2026 (ore 10:16 UTC)”, si legge nella nota.
MACHADO: “VOGLIO TORNARE IN VENEZUELA”
La leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado ha dichiarato lunedì di essere “disposta a fare tutto il necessario” per rientrare in Venezuela e contribuire agli sforzi di ripresa del Paese. Attualmente si trova a Panama. Lo ha dichiarato in un video pubblicato su X in cui dice che “sarà in Venezuela per contribuire a coordinare e incoraggiare gli sforzi dei cittadini durante l’emergenza”. Machado ha affermato che il governo ad interim ha chiuso lo spazio aereo commerciale del Paese per impedirne l’ingresso.
Venezolanos, sobre mi regreso a Venezuela: pic.twitter.com/UhSCsM3ovi
— María Corina Machado (@MariaCorinaYA) June 29, 2026
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