ROMA – Tra i momenti più commoventi il dono al Papa di una palla di carta che un bambino migrante ricevette al suo arrivo a Lampedusa. Insieme al regalo un biglietto: “Caro Papa, sono emozionato di incontrarti. Dieci anni fa la mia storia è iniziata qui a Lampedusa. Ero da solo e avevo perso tutto, soprattutto la mia mamma”, si legge nel foglio scritto a mano. “Mi dicono che ho smesso di piangere solo quando mi hanno dato un pallone fatto di carta, da quel giorno il pallone è rimasto nel mio cuore e io non ho più smesso di giocare”, scrive ancora il piccolo. “Spero tanto che questa palla che ti regalo adesso possa arrivare a un altro bambino e farlo felice proprio come me”, conclude il bambino.
Ho smesso di piangere, quando mi hanno regalato un pallone di carta. Da lì ho iniziato a giocare, il pallone è entrato nel mio cuore. E così sto ancora giocando a calcio con i miei compagni di calcio, la scuola. 𝐄 𝐬𝐞𝐢 𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢? Abbastanza, molto felice. pic.twitter.com/XJwJOD8b7c
— Vatican News (@vaticannews_it) July 4, 2026
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