ROMA – Con la ripresa delle ostilità da parte degli Stati Uniti contro l’Iran, la reazione del mondo della politica statunitense non si è fatta attendere, a partire dal deputato democratico Gregory Meeks, membro di spicco della Commissione Affari Esteri, che ha annunciato di essere “in contatto con il Senato per valutare ogni possibile via legale per ritenere Trump responsabile delle sue azioni”. A inizio giugno la Camera, con 215 voti a favore contro 208, ha approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente, successivamente approvata anche dal Senato – a maggioranza repubblicana – con 50 sì e 48 no. Sebbene tale risoluzione non sia vincolante, ha certamente un forte significato politico. Ora, come riportano i media locali, i democratici intendono valutare in che modo appellarsi a quella risoluzione per intentare azioni legali contro il presidente Trump, nella convinzione che la guerra avviata il 28 febbraio insieme a Israele contro l’Iran sia illegale, dal momento che non ha ottenuto l’approvazione del Congresso.
Meeks ha spiegato ancora: “Quando parliamo di guerra senza fine, è proprio questo che intendiamo ed è esattamente il motivo per cui il Congresso è intervenuto”. Nella notte, dopo l’ondata di raid contro l’Iran che Trump aveva annunciato ieri da Ankara a margine del vertice Nato, vari membri del Congresso hanno condannato le sue azioni a partire dal senatore Bernie Sanders, tra i principali oppositori del presidente: “Dopo aver trascinato gli Stati Uniti in una guerra basata su menzogne, Trump ha ora dichiarato concluso il cessate il fuoco con l’Iran dopo meno di un mese” ha scritto in un post su X, subito dopo che il Comando centrale americano Centcom) rivendicasse l’ondata di raid sul Paese mediorientale. “Riprendere la sua sconsiderata guerra con l’Iran non renderàl’America più forte- ha continua- bensì costerà più vite e sprecherà più soldi dei contribuenti. Questa guerra deve finire”. Anche il senatore democratico Tim Kane ha ribadito: “Il Congresso ha votato contro un’ulteriore guerra con l’Iran. Gli Stati Uniti non dovrebbero lanciare nuovi attacchi senza l’autorizzazione del Congresso e riprendere una guerra che ha fatto aumentare i prezzi della benzina, ucciso americani e danneggiato l’economia. Gli Stati Uniti e l’Iran devono tornare a un cessate il fuoco”. Parole ribadite anche dalla collega Elizabeth Warren, convinta che “il Congresso non dovrebbe permettere a Donald Trump di continuare” questa guerra.
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