ROMA – Israele non vedeva l’ora che la tregua si rompesse. Non ci voleva poi molto. Dopo la ripresa delle ostilità tra Iran e Stati Uniti, Il ministro della Difesa Israel Katz ha colto il momento e ha dichiarato che l’esercito è pronto a colpire di nuovo l’Iran, se necessario “anche una terza volta”, promettendo che un eventuale ritorno sul campo avverrebbe “con una forza ancora maggiore”. Parole pronunciate durante una cerimonia militare.
Al suo fianco, Benjamin Netanyahu. Il premier israeliano ha descritto un Iran uscito indebolito dalle due campagne militari già condotte da Israele contro Teheran, rivendicando la capacità dell’aviazione israeliana di colpire “ovunque, dallo Yemen all’Iran”. Poi, quasi a smorzare i toni trionfalistici del proprio stesso discorso, ha aggiunto che la partita resta aperta: la campagna, ha detto, “non è ancora finita”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
