venerdì, 9 Ottobre 26

Libano, Israele non molla. Katz: “L’esercito resta nella zona cuscinetto”

MondoLibano, Israele non molla. Katz: “L’esercito resta nella zona cuscinetto”

ROMA – “Resteremo nella zona cuscinetto finché le infrastruttura di Hezbollah non saranno completamente smantellate”, e la zona inoltre “sarà sgomberata dai suoi abitanti”. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, a meno di una settimana dalla ripresa dei negoziati con rappresentanti del governo di Beirut. Dall’invasione del Libano meridionale avviata a marzo, l’esercito di Tel Aviv detiene il controllo di un’area – che chiama “zona cuscinetto” – ampia 620 chilometri quadrati, in violazione della sovranità libanese. Parte di questa coincide con le due cosiddette “zone pilota” che si trovano a nord e a sud del fiume Litani. Ieri, tramite indiscrezioni di stampa, il governo libanese ha fatto sapere a quello israeliano che intende annullare i colloqui di pace programmati per il 15 e 16 luglio a Roma se prima l’esercito non si ritirerà almeno da queste due zone. Con le sue parole, Katz risponde, ribadendo l’intenzione dell’esercito di “restare”.

I colloqui di Roma dovrebbero seguire un accordo di cessate il fuoco raggiunto a fine giugno in Svizzera grazie alla mediazione statunitense, in cui il governo libanese si è impegnato a disarmare l’organizzazione Hezbollah, che ha ripreso le ostilità con Israele all’indomani dello scoppio della guerra in Iran. Il presidente americano Donald Trump si è detto convinto che l’alleato israeliano sarebbe stato disposto a ritirare le proprie forze, ma oggi Katz ha commentato: “Non abbiamo chiesto il permesso a nessuno per entrare in Libano e non abbiamo bisogno del permesso di nessuno per rimanere qui”. Quindi ha aggiunto: “Abbiamo istituito una solida zona di sicurezza”, dalla costa a ovest fino al castello di Beaufort e “fino alle pendici del monte Hermon, a est”.Un altro segnale di incertezza nella tenuta dei colloqui sta nel fatto che Israele continua a ignorare il cessate il fuoco: non solo continua a compiere attacchi, ma sta continuando a demolire case e infrastrutture civili, rendendo impossibile il ritorno a casa per oltre un milione di libanesi. Anche Hezbollah conduce raid mirati ma, non essendo stato coinvolto nei colloqui, sostiene di non essere tenuto a rispettare l’intesa.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Check out other tags: