ROMA – Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha dichiarato che Teheran ha sospeso i propri impegni previsti dal Memorandum d’intesa di Islamabad, siglato con Washington, a causa del perdurare degli attacchi statunitensi. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars.
“Eravamo in fase di negoziato. Purtroppo, sono stati gli stessi americani a intraprendere, di fatto, queste azioni aggressive, in violazione dei propri impegni”, ha dichiarato il viceministro. Poi aggiunge: “Abbiamo sospeso tutti i nostri impegni e, di fatto, non li stiamo più attuando”.
DALLA FINE DEL NUOVO CESSATE IL FUOCO ALMENO 50 MORTI E OLTRE 500 FERITI
Il memorandum era stato firmato lo scorso 17 giugno. Un accordo fragile che, di fatto, è crollato poi i primi di luglio con l’annuncio del presidente Trump della fine del cessate il fuoco che sarebbe dovuto durare 60 giorni. Il nuovo ciclo di raid a stelle e strisce ora è in corso da 7 notti consecutive.
Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute dell’Iran, dall’inizio di questa nuova fase, sono almeno 50 i morti e oltre 500 i feriti. Solo nelle ultime 24 ore sarebbero almeno 12 le persone sono rimaste uccise negli attacchi condotti dagli Stati Uniti.
🎥 غریبآبادی: تعهداتمان در تفاهمنامه اسلامآباد را متوقف کردهایم
معاون حقوقی وزارت خارجه: آمریکا تمام تعهداتش در چهارچوب یادداشت تفاهم اسلامآباد را زیر پا گذاشته و متوقف کرده است.
ما هم تعهدات خود را متوقف کردهایم، در حال اجرای آنها نیستیم و مشغول دفاع از کشوریم. pic.twitter.com/OEn89rB0EC
— خبرگزاری فارس (@FarsNews_Agency) July 18, 2026
IL NUOVO MESSAGGIO DELL’AYATOLLAH MOJTABA KHAMENEI
Nel frattempo, attraverso i canali dall’emittente iraniana Irib, l’ayatollah Mojtaba Khamenei ha rilasciato un nuovo messaggio in cui afferma che le ripetute violazioni degli accordi tra Stati Uniti e Iran dimostrano “l’inutilità e l’invalidità” della firma del presidente Donald Trump. “Ora che il nemico americano cerca di scatenare una guerra e di andare incontro a costi più pesanti, deve sapere che la nazione iraniana e il Fronte della Resistenza hanno in serbo lezioni indimenticabili”, aggiunge.
“Oggi, il ‘Grande Satana’ ha rivelato ancora una volta il suo vero volto, senza più maschere; questo oscuro episodio di criminalità e malafede costituisce l’ennesima prova inconfutabile della disonestà, dell’irrazionalità, dell’inaffidabilità e della malevolenza dell’America”, sottolinea la Guida Suprema.
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