venerdì, 9 Ottobre 26

VIDEO| Valentina Nappi: “La tassa etica è nata per punire chi fa porno. Salvini? Si sta autodistruggendo”

PoliticaVIDEO| Valentina Nappi: “La tassa etica è nata per punire chi fa porno. Salvini? Si sta autodistruggendo”

ROMA – “La tassa etica è nata come tassa per punire chi fa porno, perché sono brutti e cattivi, ed è assurdo. In pratica non fa assolutamente questo. Lo stato dovrebbe favorire l’economia, favorire il fatto che i cittadini paghino le tasse; se mi costringi a scappare all’estero si fa il contrario e la tassa etica fa esattamente questo: fa perdere gettito fiscale”. Valentina Nappi, porno attrice, è tra le promotrici per l’abolizione della tassa etica, l’addizionale del 25% sui prodotti pornografici, introdotta nella finanziaria 2006 dall’allora governo Berlusconi. Un’addizionale che sono tenuti a pagare anche i video creati su piattaforme come Onlyfans.

IL SIT-IN DAVANTI LA CAMERA

Oggi, insieme ai Radicali, a Più Europa e ad Azione, Nappi era presenta in piazza Montecitorio per festeggiare le 50 mila firme raccolte, necessarie per depositare la proposta di legge per abolire la tassa etica. Il successo, dice Nappi durante un sit-in davanti alla Camera, “conferma il fatto che gli italiani non vogliono bavagli, censure o limitazioni alla loro libertà di espressione. Oggi vince non solo lo stop alla tassa etica, ma anche la libertà di espressione”.

La tassa etica, dice ancora, “punisce chi rappresenta la sessualità in qualsiasi modo nell’arte, dalla letteratura ai film che faccio io, ai film tradizionali, se c’è una scena di sesso. Questa non è una cosa da stato italiano, sembra una cosa da stato confessionale e dato che viviamo in Italia e vogliamo la libertà di espressione, questa tassa è assurda. Io sono entrata nel porno proprio per continuare il lavoro fatto da Larry Flint, dai miei colleghi e da tutti quei personaggi politici e non che hanno combattuto per la libertà di espressione, per i loro diritti e per non essere discriminati”.

IL GIRO TURISTICO ALLA CAMERA

Dopo il sit-in, Nappi è entrata alla Camera come ospite e si è concessa un giro turistico, a farle da guida Giulia Pastorella (Az). Il Transatlantico, la buvette, e poi una passeggiata nei corridoi e sulle scale che portano al piano della presidenza e dei gruppi parlamentari. Un interesse per la politica che l’ha portata in tour con i Radicali a raccogliere le firme contro la tassa etica. Sei mesi fa, presentando l’iniziativa in Senato, usò un’espressione colorita quanto efficace: “Vogliamo continuare su questa direzione sessuofobica? C’è la tassa etica, l’age verification che tanto non impedisce a nessun adolescente di vedere porno ma mette un bastone tra le ruote a chi ha un sito come me che deve mettere l’age verification. Le tasse già soffocano, molte start up vanno all’estero, tanti scienziati formati qui scappano dall’Italia. Ora rischiamo anche di avere la fuga di figa”.

IL GOVERNO MELONI E SALVINI. NAPPI SUL MINISTRO: “SI STA AUTODISTRUGGENDO”

Crede che il governo Meloni possa essere sensibile alla proposta di abolire questa tassa? “Sì, se ci tiene alla libertà e a non far prendere voti ad altri, perché agli italiani danno fastidio le limitazioni della libertà, agli italiani la censura non piace”.

In passato, talvolta, Nappi ha criticato il vicepremier Matteo Salvini. Oggi cosa ne pensa? “Si sta autodistruggendo, tra l’altro si è anche scelto il ministero sbagliato, quello dei Trasporti, dove non ne ha fatta una giusta”.
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