ROMA – L’Iran minaccia ritorsioni contro qualsiasi Paese “che partecipi, cooperi o aiuti” gli Stati Uniti nella loro offensiva militare contro Teheran. La presa di posizione è stata comunicata oggi dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, in Kirghizistan per una riunione dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco).
“Qualsiasi partecipazione, cooperazione o assistenza a un’aggressione contro l’Iran”, ha detto il dirigente, “comporterà la responsabilità internazionale delle parti coinvolte”.Secondo Araghchi, citato dai media di Teheran, il Paese “si riserva il diritto di adottare tutte le misure necessarie nell’ambito della legittima difesa”.
Intanto esplosioni si sono verificate oggi nei pressi dell’aeroporto di Erbil, città del nord dell’Iraq, nella regione del Kurdistan, dove sono di stanza truppe degli Stati Uniti e c’è anche un consolato americano: lo hanno riferito fonti concordanti, citate anche da media dell’Iran.
L’emittente di Teheran Press Tv ha fatto sapere di almeno cinque deflagrazioni. Video con colonne di fumo nero che si alzano in cielo sono stati rilanciati da più media.Secondo Press Tv, i bombardamenti sono stati effettuati con droni: nel mirino ci sarebbe stato “un gruppo separatista anti-iraniano”.
A column of smoke was seen near Erbil International Airport.
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— PressTV Extra (@PresstvExtra) July 24, 2026
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