venerdì, 9 Ottobre 26

Giustizia, il Senato conferma il modello dell’Ufficio per il Processo

AttualitàGiustizia, il Senato conferma il modello dell’Ufficio per il Processo

Ora avanti con il consolidamento e la stabilizzazione di tutto il personale precario PNRR

Il Comitato Nazionale Funzionari UPP esprime piena soddisfazione per l’approvazione, avvenuta nell’ultima seduta del Senato, del decreto-legge n. 100 del 12 giugno 2026.

Il Governo ha posto la questione di fiducia e il provvedimento è stato approvato nel testo originario, determinando la decadenza di tutti gli emendamenti presentati, compreso l’emendamento 6.7, promosso su iniziativa delle Organizzazioni Sindacali Confsal Unsa, CISL FP, UIL FP, CONFINTESA FP E FLP e dato per approvato, forse con eccessivo anticipo, nel comunicato diffuso dalle medesime Organizzazioni il 23 luglio scorso, ancor prima della discussione e votazione in Aula.

L’esito odierno conferma, pertanto, la permanenza dell’attuale formulazione dell’art. 6, che riconosce e valorizza la nuova e specifica professionalità dei funzionari ex AUPP nello svolgimento delle attività di supporto alla giurisdizione, prevedendone l’impiego presso le cancellerie esclusivamente nei casi di comprovata necessità e urgenza.

Il testo approvato si pone in piena continuità con il quadro normativo vigente in materia di Ufficio per il Processo, preservandone la funzionalità, l’effettiva operatività e la solidità dell’impianto organizzativo e ordinamentale.

Nel comunicato delle Organizzazioni Sindacali del 23 luglio scorso abbiamo letto che la modifica dell’art. 6 avrebbe finalmente “restituito alla contrattazione ciò che alla contrattazione appartiene”.

Su questo punto non possiamo che concordare: alla contrattazione collettiva appartengono gli inquadramenti, le mansioni, le competenze e i percorsi professionali.

Alla legge, tuttavia, continua ad appartenere ciò che la legge ha istituito e disciplinato.

L’Ufficio per il Processo rappresenta oggi una struttura stabile e permanente di supporto qualificato all’esercizio della funzione giurisdizionale, frutto di una precisa scelta normativa e organizzativa finalizzata a rafforzare l’efficienza del sistema giudiziario.

L’art. 6 del decreto-legge Giustizia assicura continuità ad un percorso di rinnovamento che costituisce anche un impegno assunto nell’ambito degli obiettivi concordati con l’Unione europea.

La valorizzazione dell’Ufficio per il Processo non può essere ricondotta a una misura temporanea, ma rappresenta una scelta strategica e strutturale, destinata a consolidare l’organizzazione degli uffici giudiziari e a garantire una giustizia più efficiente, tempestiva e qualificata.

Su questa direttrice non è possibile arretrare. Il rafforzamento dell’Ufficio per il Processo costituisce parte integrante della modernizzazione del sistema giudiziario e dell’investimento nelle professionalità che, ogni giorno, contribuiscono concretamente al suo funzionamento.

Le attività di supporto qualificato alla giurisdizione costituiscono il fulcro dei nuovi modelli organizzativi sviluppati nell’ambito del PNRR e sono destinate a consolidarsi come elemento stabile e permanente nell’evoluzione dell’organizzazione giudiziaria, contribuendo in modo decisivo all’efficienza, alla qualità e all’innovazione del servizio giustizia.

Alla luce dell’importante esito odierno, vorremmo poter guardare con rinnovata fiducia al futuro dell’Ufficio per il Processo. Ci auguriamo che nessuno, e a maggior ragione le Organizzazioni Sindacali che hanno più volte dichiarato il proprio impegno a tutela di questo percorso, intenda disperdere il prezioso patrimonio di competenze e professionalità maturato in questi anni da migliaia di funzionari quotidianamente impegnati al servizio della giurisdizione.

Confidiamo, pertanto, che l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali condividano la necessità di preservare l’attuale impianto normativo approvato dal Senato e di riconoscere pienamente il valore delle competenze e delle professionalità acquisite dai funzionari ex AUPP.

Ci preme altresì ricordare che il “lungo e impegnativo percorso” non può dirsi concluso, come invece affermato nel comunicato del 23 luglio delle predette Sigle sindacali.

Resta infatti un obiettivo fondamentale ancora da raggiungere: completare il percorso di stabilizzazione e valorizzazione di tutto il personale dell’Ufficio per il Processo. Circa 1.500 lavoratrici e lavoratori, tra funzionari AUPP e tecnici di amministrazione, sono ancora in attesa di una risposta definitiva sul proprio futuro e sono oggi destinatari di una proroga limitata a soli tre mesi.

Il Comitato Nazionale Funzionari UPP rivolge pertanto un appello alle Istituzioni e alle citate Organizzazioni Sindacali affinché venga portato a compimento il percorso di stabilizzazione di tutto il personale precario PNRR Giustizia.

Perché, è bene ricordarlo, un percorso può dirsi davvero compiuto soltanto quando valorizza tutte le professionalità coinvolte e non lascia indietro nessun lavoratore.

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