L’attacco di Marco Nonno (FdI) sulla gestione emergenza
Momenti di grande criticità questa mattina presso il porto di Casamicciola. “Nel giorno in cui il porto di Pozzuoli è stato chiuso a causa della scossa tellurica e del relativo sciame sismico in una giornata caldissima e nel giorno del massimo controesodo – dichiara Marco Nonno, presidente del coordinamento grande città di Napoli di Fratelli d’Italia -, dalle 9:00 alle 11:00 centinaia di passeggeri si sono sentiti abbandonati a se stessi”.
“È venuta meno la Protezione Civile nella sua interezza, fallendo nei presidi periferici. Nessuna comunicazione, una calura tremenda e un solo piccolo riparo sul pontile degli aliscafi, capace a stento di ospitare 100 persone”.
“I passeggeri, in attesa di partire per Pozzuoli – ha aggiunto -, erano accalcati sotto il sole cocente, impossibilitati a raggiungere la piazza anche solo per comprare dell’acqua o trovare un minimo di ristoro. Una situazione terrificante”.
Nonno punta il dito contro i vertici istituzionali: “La Protezione Civile non è stata lungimirante oltre l’area del cratere sismico flegreo. Il servizio civile del Comune di Casamicciola non si è accorto di cosa stesse accadendo e il servizio di assistenza sociale dell’ambito è totalmente mancato.
Chiediamo al presidente Fico e a tutte le autorità competenti di assumersi la responsabilità di questo disastro organizzativo. È inaccettabile gestire così una crisi prevedibile, calpestando i diritti di cittadini e turisti”.
