di Sausan Khalil e Ugo Cataluddi
ROMA – Nel pieno della pausa estiva, esplode un duro botta e risposta tra il Movimento 5 stelle e il conduttore della Rai Salvo Sottile. È proprio il giornalista, con un post su Instagram, a far scattare la polemica, attraverso il lancio della sua ‘Lettera 14’ e un attacco diretto a Giuseppe Conte e Sigfrido Ranucci. “Non cercatelo all’anagrafe. È un personaggio immaginario, ma somiglia terribilmente a due protagonisti della vita pubblica italiana. Metà Giuseppe Conte, metà Sigfrido Ranucci. Il primo, davanti alla Commissione Covid, trasforma ogni domanda in un comizio. Il secondo, quando le domande riguardano lui, vede sempre un attacco politico. Due mondi lontani. O forse no. In questa nuova Lettera 14 racconto come politica e giornalismo finiscano, a volte, per assomigliarsi più di quanto credano: stessa allergia all’autocritica, stessa tentazione di trasformare chi fa una domanda nel vero imputato. C’è un virus che continua a circolare in Italia. Non è il Covid e sopratutto non hanno ancora scoperto un vaccino”, così il conduttore Salvo Sottile, attacca su Instagram il leader del M5S e il giornalista.
M5S: È NATO SOTTILONI, METÀ SOTTILE METÀ MELONI
La risposta dei parlamentari M5S in Vigilanza Rai non si è fatta attendere. Carotenuto, Bevilacqua, Orrico e Amato hanno attaccato duramente Sottile, accusandolo di usare i social per creare polemiche inutili e distrarre i cittadini da problemi reali come il carovita e il caro carburante. “Siamo al 7 agosto, la gente è alle prese con il caro carburante e il carovita, ma TeleMeloni continua a colpire. I cittadini vorrebbero sapere come il governo pensa di fronteggiare queste emergenze e invece chi dovrebbe informarli nel servizio pubblico, pagato con i soldi del canone versato dagli italiani, si presta alle distrazioni di massa trovate da Meloni & C.. Stavolta lo fa sui social uno dei suoi alfieri principali, quel Salvo Sottile che ha contribuito a distruggere Rai 3 e che è stato ricompensato con la trasmissione lasciata da Milo Infante. Con la differenza che quest’ultimo ha sempre fatto ascolti d’oro, con Sottile siamo nelle mani di Dio”, scrivono gli esponenti M5S.
“Proprio Sottile, in questo caldo 7 agosto non trova di meglio da fare che un post inutile e dal sapore diffamatorio nei confronti di Giuseppe Conte e di Sigfrido Ranucci. Sottile fa il simpatico, o meglio ci prova, dicendo che sarebbe nato ‘Contucci’, accostando Conte e Ranucci dicendo che entrambi si autoassolverebbero. A parte il fatto che ormai questi (Sottile, Monteleone, ecc) non hanno più alcun pudore a pubblicare qualsiasi nefandezza gli passi per la testa, ma non si rende conto Sottile di quanto sia ridicolo a pubblicare simili scemenze? Semmai quello che è nato ormai da anni è “SOTTILONI”, metà Sottile e metà Meloni. Entrambi accomunati in politica e nell’informazione a fare delle insinuazioni e della propaganda il proprio marchio di fabbrica e arma di distrazione di massa. Ci chiediamo quand’è che Sottile farà una bella inchiesta, quantomeno mezzo servizio, sulle chat di Delmastro. Mai, perché quando fai del servilismo il tratto distintivo della tua carriera poi sei incatenato a un guinzaglio che non si scioglierà più”, hanno concluso.
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