venerdì, 9 Ottobre 26

Gli Stati Uniti lanciano “l’offensiva economica” contro l’Iran e i suoi partner. Bessent annuncia anche nuove sanzioni su oro, tech e aviazione

MondoGli Stati Uniti lanciano “l’offensiva economica” contro l’Iran e i suoi partner. Bessent annuncia anche nuove sanzioni su oro, tech e aviazione

ROMA – Gli Stati Uniti hanno lanciato quella che hanno definito “l’offensiva economica” contro l’Iran e i suoi partner. A renderlo noto è stato il segretario al Tesoro Scott Bessent che oggi – in una conferenza stampa – ha parlato dell’Operazione Economic Outcast, “una campagna senza precedenti contro la Repubblica Islamica dell’Iran e coloro che la sostengono” in tutto il mondo.

“Il nostro obiettivo- ha spiegato Bessent- è recidere ogni ancora di salvezza economica che sostiene questo regime tirannico, finché Teheran non rimarrà sola”. In questo senso, il “presidente Trump ha intrapreso azioni che i suoi predecessori hanno a lungo rimandato. E sotto la sua guida, l’America non si limita più a gestire la minaccia iraniana. La stiamo eliminando”.

“Le nostre grandi forze armate hanno gettato le basi per raggiungere l’obiettivo del presidente di impedire all’Iran di ottenere armi nucleari. Hanno dimostrato la determinazione dell’America a porre fine a questa minaccia- ha dichiarato ancora Bessent-. E la solidità dell’economia americana sotto la presidenza Trump ci consente di condurre questa operazione finanziaria a lungo termine, affiancata alla potenza delle nostre forze armate”. Il segretario al Tesoro ha aggiunto che “L’Iran si trova ora di fronte a una scelta molto chiara, con solo due strade possibili: il completo isolamento globale e un’economia di sussistenza, oppure un percorso di ritorno alla normalità, con la possibilità di rientrare nell’economia globale”.

“BLOCCARE OGNI POTENZIALE FONTE DI FINANZIAMENTO”

In questo contesto il Dipartimento del Tesoro “ha mappato ogni nodo, ogni intermediario e ogni rete che l’Iran ha utilizzato per contrabbandare petrolio ed eludere le sanzioni”. Per questo, “a partire da oggi, le azioni del Dipartimento del Tesoro e di altre agenzie stringeranno la morsa e bloccheranno ogni potenziale fonte di finanziamento per le Guardie Rivoluzionarie e il regime iraniano. Stiamo adottando una politica di tolleranza zero. Non ci sarà il minimo margine di manovra per il regime per ricostruire la sua capacità di seminare il terrore contro l’America e il mondo”.

“L’ultimo rifugio di questo regime risiede nell’erronea conclusione che le nazioni continuano a finanziare la minaccia iraniana nella speranza di evitarla”, ha sottolineato Bessent. Per il segretario, però, “non è più accettabile operare nelle zone grigie di questo conflitto”.

“OGNI PAESE HA UNA TEMPISTICA DEFINITA PER INTERROMPERE LE ATTIVITÀ”

“Chi sostiene l’Iran acquista e trasporta il suo petrolio. Facilita il flusso di capitali attraverso le case di cambio e le zone di libero scambio. Accolgono con favore i voli iraniani e gestiscono i registri per conto dell’Iran. Chiudono un occhio sui trasferimenti di carburante via mare e sui transiti via terra. E tollerano l’uso illecito delle loro banche, il tutto nascondendo l’entità della loro complicità. Il presidente sta telefonando ai leader mondiali con richieste specifiche affinché interrompano i loro rapporti con il regime”, ha fatto sapere.

Per Bessent “chi si schiera al fianco degli Stati Uniti raccoglierà i frutti della nostra partnership. Chi si lega a Teheran deve aspettarsi di condividere l’isolamento di un regime in declino”. E “Ogni Paese ha una tempistica definita per interrompere le attività che abbiamo individuato. Se non agiranno, lo faremo unilateralmente tramite le autorità del Tesoro”.

NUOVE SANZIONI SU ORO, TECH E AVIAZIONE

Bessent ha, poi, annunciato, nuove sanzioni che “prendono di mira cinque delle principali risorse vitali che l’Iran sfrutta in altri Paesi: beni digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi”.

Queste misure ampliano il rischio di sanzioni secondarie per chiunque sia così incauto da continuare a fare affari con questo regime e accelerano la velocità con cui le applichiamo”, ha dichiarato il segretario.

IL CAPO NEGOZIATORE GHALIAF: “GLI STATI UNITI NON SONO NELLA CONDIZIONE ECONOMICA DA RESTRINGERE I RAPPORTI CON ALTRI PAESI”

La risposta iraniana non si è fatta attendere. Il  capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf ha scritto su X: “Gli americani sanno che nessuno crede alle loro spacconate; gli Stati Uniti non sono in una condizione economica tale da voler restringere ulteriormente i rapporti con gli altri paesi. I partner commerciali dell’Iran, sia attraverso i media che inviando messaggi a noi, hanno dichiarato di non tenere in nessun conto queste affermazioni”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Check out other tags: