Milano, 31 ago. (askanews) – “Le prime indicazioni che arrivano dai vigneti sono molto incoraggianti. L’andamento climatico della stagione ha favorito una maturazione eccellente delle uve e ci aspettiamo vini di grande espressività. È il risultato di condizioni favorevoli, ma anche del lavoro attento dei nostri produttori, che ogni anno contribuiscono a valorizzare il patrimonio viticolo della Denominazione”. Lo ha dichiarato la principessa Isabella Collalto de Croy, presidente del Consorzio Vini Colli di Conegliano Docg, un altro territorio dove la vendemmia è iniziata con largo anticipo, dopo settimane di clima mite e asciutto che ha accelerato la maturazione delle uve. Le condizioni della stagione hanno favorito in particolare quelle destinate ai vini fermi, una componente centrale della produzione della Denominazione.
Le temperature elevate e un apporto idrico moderato hanno favorito l’accumulo di polifenoli nelle bucce, elemento importante soprattutto per le uve destinate ai vini rossi da invecchiamento. Dopo il periodo più caldo, la prima pioggia di agosto ha rinfrescato l’ambiente e restituito vigore alle piante. Le successive escursioni termiche tra giorno e notte hanno accompagnato la fase finale della maturazione e favorito lo sviluppo del patrimonio aromatico delle uve. La raccolta, avviata da alcuni giorni, proseguirà nelle prossime settimane, mentre tempi differenti riguardano le uve destinate all’appassimento e impiegate per “Refrontolo”, “Refrontolo Passito” e “Torchiato di Fregona”. In questo caso la vendemmia seguirà le date tradizionali stabilite dal Disciplinare di produzione.
La centralità dei vini fermi nella Colli di Conegliano Docg nasce anche da una scelta compiuta anni fa da un gruppo di produttori che decise di puntare sul potenziale di queste colline quando tali produzioni erano ancora poco conosciute dal grande pubblico. L’esperienza maturata nel tempo nella gestione dei vigneti e nel lavoro in cantina ha accompagnato l’evoluzione della produzione anche nelle stagioni più calde. “La qualità che stiamo riscontrando in vigneto è un segnale importante per tutta la Denominazione” ha affermato Collalto de Croy, sottolineando che “i Colli di Conegliano hanno caratteristiche uniche e un patrimonio straordinario che merita di essere raccontato e valorizzato. Stiamo lavorando per rafforzare l’identità della Docg, creare nuove opportunità per le giovani generazioni e costruire una rete sempre più forte tra produttori, istituzioni e territorio”.
La vendemmia arriva durante il percorso di valorizzazione portato avanti dal Consorzio insieme con produttori, istituzioni e operatori locali.
