Roma, 9 set. (askanews) – Alla fine del suo mandato il governo avrà quasi triplicato il numero dei posti letto negli studentati universitari. Lo ha detto il ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini intervenendo al Question time alla Camera. “Siamo arrivati con le tende – ha affermato Bernini – e lasciamo 63.223 sudentati in più. Ne siamo profondamente soddisfatti, non solo per l’attività di questo governo, ma perché questa è una necessità che il nostro paese avverte da sempre. Nel 2022, quando siamo arrivati, i posti letto erano 40.000 quando lasceremo, quando sarà, comunque nel 2027, saranno quasi 120.000 e questo non è un risultato solo di questo governo di questo ministero, ma è un risultato per il paese”.
“Per i ragazzi e le ragazze che studieranno dove vorranno studiare e non dove le loro condizioni economiche consentono loro di farlo – ha aggiunto il ministro – è un risultato per le loro famiglie, è un risultato per il paese perché diritto allo studio significa opportunità di studio e libertà di scegliere. Noi abbiamo garantito ai ragazzi e alle ragazze 63.220 luoghi che possono chiamare casa anche lontano da casa, dove già adesso a partire dal 1 settembre si sono accesi i computer, connessioni internet, dove si sono aperti i libri, dove i ragazzi hanno cominciato a socializzare e questo per noi significa dare uno sfondo vero al diritto allo studio”.
“Da una valutazione di scenari immobiliari – ha sottolineato il ministro – i posti letto creati con il PNRR costeranno l’80% in meno in termini di valore rispetto ai posti letto esistenti a mercato. Il che significa che noi avremo un 30% di posti letto gratuiti per effetto del diritto allo studio e della quota riservata dal diritto allo studio secondo il bando PNRR e quindi di questi 63.000 posti letto, circa 20.000 saranno gratuiti e comunque tutti i posti letto avranno un 18% di valore in meno rispetto al valore medio di mercato e questo ripeto è scritto nelle carte dei contratti che sono stati predisposti Comune per comune strada per strada presso l’Agenzia delle entrate”.
“Quindi – ha concluso Bernini – tutto questo per noi non rappresenta solamente un numero, rappresenta un traguardo, migliaia di ragazzi e ragazze che potranno avere un luogo dove dormire. A differenza di alcuni leader dell’opposizione che facendo una politica, diciamo un p polemica e un po pretestuosa hanno utilizzato le tende per fare foto opportunity, per fare selfie dentro le tende, per solidarizzare con gli studenti, noi abbiamo aperto i cantieri e possiamo dire con orgoglio che dopo aver aperto i cantieri li abbiamo chiusi, abbiamo raggiunto il target e l’abbiamo superato e ora consegniamo nelle mani degli studenti le chiavi delle loro nuove case”.
