venerdì, 9 Ottobre 26

Venezia, Google e YouTube alla Biennale con progetti per il settore creativo

AttualitàVenezia, Google e YouTube alla Biennale con progetti per il settore creativo

Roma, 11 set. (askanews) – Google ha partecipato alla Biennale Cinema di Venezia in qualità di sponsor e, per l’occasione, oggi, alla “Google Beach”, ha presentato una serie di novità e progetti a sostegno del settore creativo.

Tra queste, come riporta un comunicato, Google AI e industrie creative, un nuovo capitolo del progetto “AI Works for Italy”, l’iniziativa di Google avviata per diffondere competenze essenziali sull’AI in tutto il Paese. Con un finanziamento di Google.org, supportato da un cofinanziamento del Fondo per la Repubblica Digitale (FDR), si annuncia un fondo di oltre 1,3 milioni di euro destinato a riqualificare fino a 2.500 professionisti del mondo creativo.

XR e Spatial AI a Venice Immersive: in occasione dei 10 anni di Venice Immersive, 100 ZEROS – l’iniziativa di produzione premium di Google – racconta tre progetti di Extended Reality realizzati con il supporto di Google e Android XR, tra cui NEVATARS di Andy Serkis e Josh Nelson Youssef e Galápagos: L’ultimo Eden, narrato da Margot Robbie.

YouTube, poi, prosegue il comunicato, porta a Venezia tre progetti di creator, firmati da Zhenia Kazankina, theShow e Lati Umani, e annuncia due nuove iniziative con il cinema italiano: il nuovo canale YouTube di Rai Cinema dedicato ai cortometraggi e la speciale iniziativa in 4K di Minerva Pictures dedicata ai film passati dalla Mostra.

Per celebrare i suoi quarant’anni, Hogan ha realizzato in collaborazione con Google il cortometraggio HOGAN | MADE TO MOVE, BORN TO RISE, che ripercorre le icone che hanno segnato le quattro decadi del marchio. Per l’occasione, Hogan ha introdotto per la prima volta l’uso delle più avanzate tecnologie di Intelligenza Artificiale generativa di Google applicate alla produzione cinematografica.

Inoltre, nasce a Venezia il canale YouTube di Rai Cinema Rai Cinema lancia un nuovo canale YouTube dedicato a cortometraggi, notizie dai festival e format originali come video podcast e serie. Presentato oggi alla Mostra del Cinema di Venezia, il canale nasce per dare visibilità ai giovani talenti e sperimentare nuovi linguaggi per creare un punto di incontro digitale con le nuove generazioni, affiancando e potenziando la presenza di RaiCinema su RaiPlay e in TV.

L’Intelligenza Artificiale generativa rappresenta una delle più grandi opportunità di crescita, tutela, esportazione culturale e rinnovamento produttivo per il mondo della creatività. Secondo lo studio globale indipendente condotto da Public First per Google, l’impatto economico dei media generativi per il settore creativo e per l’intera economia mondiale può superare i 920 miliardi di dollari di PIL addizionale entro il 2035, con oltre 100 miliardi di dollari di valore diretto generato nelle filiere di cinema, musica, design e gaming. Lo studio evidenzia come l’AI possa incrementare del +20% la produttività individuale dei creativi liberando – tanto a livello globale quanto in Italia – una media di 390 ore all’anno (circa 10 settimane lavorative) da compiti operativi e ripetitivi. Inoltre, grazie agli strumenti di traduzione e localizzazione, l’Intelligenza Artificiale ha il potenziale di amplificare la diffusione del Made in Italy all’estero, aumentando fino al +540% la visibilità dei contenuti e delle produzioni in lingua italiana su scala globale e generando 1,9 miliardi di euro di nuovi ricavi da export culturale.

In Italia, dove il Sistema Produttivo Culturale e Creativo genera oltre 112 miliardi di euro di valore aggiunto e impiega 1,5 milioni di persone in quasi 289.000 imprese, questa trasformazione può tradursi in un valore aggiunto diretto di 3,3 miliardi di euro per il comparto creativo locale (cinema, musica, design, editoria e audiovisivo) e un incremento complessivo fino a 11 miliardi di euro di PIL addizionale per il Sistema-Paese entro il 2035, grazie all’effetto moltiplicatore sulle PMI, sulla manifattura Made in Italy e sui servizi digitali.

L’analisi di Public First affronta direttamente anche il tema dell’occupazione, smentendo la narrativa della sostituzione tecnologica. Nel prossimo decennio, il modello economico prevede una crescita netta di 44.000 posti di lavoro all’interno del settore creativo italiano. Lo studio sottolinea come la reale minaccia per l’occupazione non derivi dall’automazione, ma dall’insostenibilità economica dei modelli produttivi tradizionali. L’abbattimento delle barriere tecniche e dei costi consentirà inoltre a 59.000 persone in Italia di diventare content creator e professionisti digitali a tempo pieno, trasformando idee e talenti in attività economicamente sostenibili.

Tuttavia, poiché il tessuto creativo italiano è composto per oltre il 95% da micro-imprese, liberi professionisti e case di produzione indipendenti, e a fronte di un divario di competenze digitali di base che vede l’Italia (54,3%) al di sotto della media UE (60,4%, Rapporto Decennio Digitale 2026)1, il rischio è che molti talenti restino esclusi dalle opportunità della transizione tecnologica guidata dall’AI.

Per rispondere a questa sfida e assicurare che la transizione digitale possa avvantaggiare anche il settore creativo, Google annuncia oggi alla Biennale Cinema 2026 un nuovo capitolo strategico di “AI Works for Italy”, l’iniziativa avviata per diffondere competenze essenziali sull’AI in tutto il Paese. Attraverso il braccio filantropico Google.org2, viene erogato un finanziamento di 1.000.000 di dollari (USD) al Fondo per la Repubblica Digitale (FRD)3, integrato da un cofinanziamento diretto fino a 500.000 euro da parte dello stesso Fondo, per un impegno complessivo di oltre 1,3 milioni di euro destinato a riqualificare da 2.000 a 2.500 professionisti a rischio di esclusione digitale nei settori del cinema/audiovisivo, della musica e dell’informazione.

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