“Sacro e Profano”, conversazione-concerto domenica 20 settembre in Villa Pignatelli. Un viaggio alla scoperta di Scarlatti, Leoncavallo e il San Francesco di Liszt
La musica torna protagonista in Villa Pignatelli con il primo appuntamento autunnale del Maggio della Musica. Domenica 20 settembre, alle ore 11, in scena un viaggio straordinario tra “Sacro e Profano” guidato da Ingrid Carbone, pianista, matematica e artistic researcher.
L’Associazione Maggio della Musica, presieduta da Luigia Baratti, con la direzione artistica di Stefano Valanzuolo, accoglie un concerto che intreccia esecuzione e racconto, grazie alla formula di conversazione-concerto, un format originale ideato da Ingrid Carbone e presentato con successo in Europa, Asia, Medio Oriente e America Latina.
Con una carriera sviluppata a cavallo tra musica, ricerca scientifica e divulgazione culturale, Carbone porta sul palco la sintesi di questi tre mondi, svelando le proprie chiavi di lettura, condividendo le sensazioni interpretative e raccontando la musica con l’approccio interdisciplinare tipico dell’artistic research.
«Confido di abbattere quel muro che spesso si interpone tra artista e pubblico e di offrire un nuovo modo di ascoltare la musica», racconta Ingrid Carbone.
Il programma si costruisce sull’asse di un doppio omaggio. La prima parte andrà a celebrare Napoli, attraverso tre Sonate di Domenico Scarlatti (K. 27 in Si minore, K. 380 in Mi maggiore, K. 141 in Re minore) e lo Spanish Album (1904) di Ruggiero Leoncavallo, con le sue quattro pagine di ascendenza iberica. La seconda parte sarà dedicata a San Francesco d’Assisi, evocato dalla Légende n.1 di Franz Liszt del 1863, opera memorabile in cui il pianoforte si fa voce che predica agli uccelli.
Un percorso che dal profano partenopeo conduce al sacro francescano, restituendo l’idea di un ascolto come esperienza insieme sensoriale e conoscitiva.
