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DERMOPIGMENTAZIONE E FORMAZIONE

AttualitàDERMOPIGMENTAZIONE E FORMAZIONE

IL NODO NORMATIVO E L’APPROCCIO SCIENTIFICO AL RIPRISTINO DEI TRATTAMENTI

Con un fatturato di 18 miliardi di euro nel 2025 e una crescita media annua del 6,1% nell’ultimo decennio (dati Cosmetica Italia), il comparto cosmetico italiano registra una dinamica superiore al PIL nazionale. All’interno di questo quadro, il segmento della dermopigmentazione — comprensivo di trucco permanente, camouflage e tricopigmentazione — evidenzia uno sviluppo costante, a cui fa riscontro un contesto normativo frammentato.

In Italia manca una legge quadro nazionale autonoma per la dermopigmentazione. La disciplina dell’attività risulta dall’intreccio del D.I. 206/2015 (scheda tecnico-informativa n. 23 sugli apparecchi consentiti all’estetista), del D.Lgs. 222/2016 per i regimi amministrativi SCIA e del Regolamento UE 2020/2081 (REACH) sulle restrizioni dei pigmenti. A ciò si aggiunge la difformità delle normative regionali, i cui requisiti di abilitazione variano da 80 a 800 ore di formazione. In assenza di uno standard unico, il presidio della qualità tecnica ricade sulla formazione privata e sull’autoregolazione degli operatori.

L’incremento dei trattamenti eseguiti ha generato un aumento dei casi che richiedono interventi di ripristino o correzione. Su questo specifico ambito si è concentrata dal 2020 l’attività di Cristina Giannetti, fondatrice della Giannetti Temple Academy. L’analisi condotta ha evidenziato come le criticità nel tempo non derivino unicamente dalla gestione del colore, ma dalle scelte effettuate nella fase di progettazione anatomica e morfologica iniziale.

Dalla ricerca sono nati due protocolli operativi: Progetto Muscolare®️, marchio registrato focalizzato sulla progettazione del sopracciglio in funzione della mimica facciale, e Golden Cover Up, metodo sviluppato per il recupero dei trattamenti pregressi.

«Se un trattamento, negli anni, diventa complesso da recuperare, significa che il limite era presente fin dall’inizio, anche quando non era ancora visibile», dichiara Cristina Giannetti. «Quando si comprende davvero dove nasce un problema non cambia soltanto il modo di correggere un intervento, ma cambia il modo di progettarlo fin dall’inizio».

Oltre alle prestazioni dirette, la Giannetti Temple Academy ha affiancato un percorso formativo rivolto alle operatrici, avviando la selezione di una rete professionale sul territorio nazionale per promuovere un approccio orientato alla stabilità del risultato nel tempo.

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