venerdì, 9 Ottobre 26

Logistica, imprese: servono 150mila addetti entro il 2029

AttualitàLogistica, imprese: servono 150mila addetti entro il 2029

Sono alcuni dei dati al centro del workshop “Il fattore umano: competenze e attrattività”

Entro il 2029, si stima la necessità di circa 150mila nuovi lavoratori, considerando che oltre 12 milioni di persone sono attualmente inattive e che il sistema di formazione offre annualmente meno della metà dei tecnici richiesti dalle imprese. Questi aspetti sono stati al centro del workshop dal titolo “Il fattore umano: competenze e attrattività”, organizzato da Federtrasporto e Freight Leaders Council, con la partecipazione di rappresentanti di Agens, Anita, Assaeroporti, Confindustria, Eurispes, Gi Group e Randstad Services.

L’incontro ha messo in luce come la reale sfida per il futuro nei trasporti e nella logistica non sia solo di carattere tecnologico o infrastrutturale, ma principalmente umano. La digitalizzazione, l’automazione, l’intelligenza artificiale e la transizione energetica stanno trasformando il settore, ma sarà il contributo delle persone e delle loro competenze a determinare il successo.

“Dobbiamo mettere in valore il capitale umano e rinnovare il sistema di accesso al mondo del lavoro – ha affermato Paolo Colombo, presidente di Federtrasporto -. È essenziale intensificare il dialogo tra imprese, associazioni, sistema educativo e istituzioni. È fondamentale coinvolgere un numero crescente di persone attualmente distanti dal mercato del lavoro tramite orientamento, formazione e supporto specializzato. Aumentare il coinvolgimento di giovani, donne e lavoratori esperti rappresenta una leva strategica per sostenere la crescita del settore e affrontare le conseguenze del calo demografico”.

“Il quesito non è solo reperire più candidati, ma piuttosto stabilire le condizioni affinché più persone possano entrare e rimanere nel settore – ha aggiunto Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council -. I più di 12 milioni di inattivi non rappresentano 12 milioni di lavoratori pronti a iniziare immediatamente nelle imprese, bensì evidenziano un capitale umano che possiamo in parte ancora attivare. Per ottenere questo risultato è necessario intervenire sulla formazione, sui percorsi di inserimento e, dove possibile, anche sull’organizzazione lavorativa. Questa è una delle vere sfide per attrarre nuove risorse”.

Ciro Di Pietro

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