ROMA – Tetto massimo di studenti stranieri per classe, divieto del burqa e della niqab tra i banchi e ancora, obbligo per i genitori di allievi stranieri di imparare l’italiano: sono le novità per la scuola l’annunciate dalla premier Giorgia Meloni alla platea di Fenix, kermesse di Gioventù nazionale che si è tenuta oggi a Roma.
IL SALUTO AI RAGAZZI DI GIOVENTÙ NAZIONALE: “VI VOGLIO BENE, SIATE SCINTILLA DI ETERNITÀ”
“Essere famosi non è un merito. Il problema non è chi ce la fa, ma tutti quelli che mettono da parte studio e lavoro rincorrendo la chimera. Non lo consiglio e non posso offrirlo perché non posso promettervi la fortuna. Ma posso offrirvi un’altra cosa, la più impopolare che esista: la fatica.La fatica di costruire una nazione in cui i vostri figli possano stare meglio di voi, una eredità che nessuno potrà togliervi. Se volete fare questa strada impervia e entusiasmante non dimenticate che il bene più prezioso è la libertà, l’intelligenza più limpida è l’istinto e il giudice a cui rendere conto è la vostra coscienza. Sarà facile? No, ma sarà vero e meritato e vostro. Sarà la vostra storia e non sparirà dopo 24 ore. Sarete una scintilla di eternità e l’eternità non si consuma. Vi voglio bene”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, salutando la platea di Fenix, la kermesse di Gioventù nazionale che si è tenuta a Roma.
Poi la premier ha affrontato vari aspetti dell’educazione scolastica, dalla meritocrazia all’annuncio di provvedimenti in arrivo in Consiglio di ministri che riguardano, in particolare, gli studenti stranieri.
MELONI: FALLIMENTO ’68, DARE A TUTTI STESSO VOTO NON È UGUAGLIANZA
“È stato questo il più grande fallimento del ’68, di una rivoluzione che nasceva per costruire la scuola di tutti e per tutti e ha finito per costruire l’esatto contrario. Dare a tutti lo stesso voto non significa dare a tutti la stessa opportunità. Non è uguaglianza, è livellamento. Il dovere della scuola è di valutare un ragazzo e gli errori servono per crescere”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuta a Fenix, la kermesse di Gioventù nazionale in corso a Roma.
MELONI: “PRESTO NORMA PER DENOMINAZIONE LICEO ANCHE PER ISTITUTI TECNICI”
“Licenzieremo presto la norma che introduce la denominazione di liceo anche per istituti tecnico professionali. Sono scuole di pari valore e le persone che le frequentano sono di pari valore”. È la prima delle novità annunciate dalla presidente del Consiglio a Fenix.
IN ARRIVO IN CDM NORMA NUMERO MASSIMO STUDENTI STRANIERI
“Sta per arrivare in Cdm un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla kermesse di Gioventù nazionale in corso a Roma. “Non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo sono bambini italiani perché sono diventati minoranza, non si può fare- ha aggiunto- Chiamare tutto questo integrazione è una menzogna. Chi vuole venire in Italia deve imparare la nostra lingua e conoscere le nostre regole. È l’unico modo serio di accogliere”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuta a Fenix, la kermesse di Gioventù nazionale in corso a Roma.
“CI SARÀ DIVIETO DI BURQA E NIQAB: LA PARITÀ UOMO-DONNA NON NEGOZIABILE”
Nella norma che arriverà in Cd e che conterrà un numero massimo di bimbi stranieri nelle classi verrà inserito anche “il divieto del burqa e della niqab a scuola” e “l’obbligo per i genitori di studenti stranieri di imparare l’italiano”. Ha aggiunto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuta a Fenix. “La parità tra uomo e donna non è negoziabile”, ha proseguito.
A SCHLEIN: “ELLY CARA, TI PREGO TROVA UN ARGOMENTO VERO PER CONTESTARMI”
Sul finire del suo intervento, Meloni non ha mancato di punzecchiare la leader dell’opposizione: “Ho sentito dire in questi giorni dalla segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, che la Meloni sull’università taglia e apre ai privati. Io voglio chiedere: Elly cara, carissima, ma è possibile che tu non riesca a trovare un solo argomento vero per contestarmi? Uno vero, ti prego, uno.Te li do io se vuoi. Siamo imperfetti anche noi, ma ti prego una cosa vera dilla. Una, una, una ti prego. Te le passo io sottobanco. Non ce se la fa”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
