ROMA – In primo piano tre grossi sacchi dell’immondizia, ciascuno con l’etichetta di una testata giornalistica diversa- Cnn, Msnbc e Polico- e sullo sfondo la Casa Bianca. A distanza di qualche giorno dall’annuncio social del presidente degli Stati Uniti di voler ‘bandire’ Cnn, come pure la tv MS Now e il sito Politico, il caso continua ad alimentare polemiche e lo stesso Trump non rinuncia a gettare benzina sul fuoco. Così oggi appare sul suo social Truth la foto creata con l’IA con cui, in segno di spregio, attribuisce alle tre testate bandite il rango di rifiuti, ‘fisicamente’ allontanati dalla Casa Bianca.
CNN, MSNBC E POLITICO PRONTI A FARE CAUSA
Una ‘mossa’ in risposta all’annuncio delle tre testate di voler procedere alle vie legali per vedere riconosciuti i propri diritti. Infatti, dopo le rimostranze pubbliche dei tre corrispondenti lasciati fuori dalla residenza presidenziale- Betsy Klein per la Cnn, Akayla Gardner di MS Now e il suo fotografo, come pure a Cheyenne Haslett di Politico- le loro testate si stanno preparando a intentare una causa ai sensi del Primo Emendamento per contestare la decisione presa dal presidente.
LA DIFESA DEL PRIMO EMENDAMENTO
“Abbiamo il diritto garantito dalla Costituzione degli Stati Uniti a fare il nostro lavoro giornalistico senza ostacolo o interferenza da parte del governo”, dice la portavoce di Cnn Emily Kuhn. Allo stesso modo, riferisce la stessa Cnn, “MS Now e Politico assicurano che faranno tutto il necessario per difendere il Primo emendamento. Tutti e tre possono rivolgersi a una corte federale con una richiesta d’emergenza di ripristinare l’accesso alla Casa Bianca, potenzialmente argomentando che il presidente li sta attaccando per i contenuti giornalistici”.
L’esclusione della Casa Bianca, riporta oggi la Cnn, si estende nell’immediato anche alla copertura del viaggio di Trump a New York, dove si aprirà domani l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Già in passato, durante il primo mandato di Trump, la Cnn fece causa e vinse dopo la revoca del pass del corrispondente Jim Acosta.
LA COSTITUZIONE USA, COSA DICE
Il First Amendment, ovvero il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, approvato nel 1789, protegge infatti la libertà di parola e di stampa e in generale vieta al Congresso di approvare leggi che limitino le libertà fondamentali dei cittadini diritti. In dettaglio: “Il Congresso- recita- non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione; o che limitino la libertà di parola, o della stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti”.
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