L’allocazione si è focalizzata principalmente su fondi di investimento, che rappresentano il 67% del totale
UniCredit S.p.A. ha emesso strumenti Additional Tier 1, noti come Non-Cumulative Temporary Write-Down Deeply Subordinated Fixed Rate Resettable Notes, rivolti agli investitori istituzionali per un totale di 750 milioni di euro. Questi strumenti AT1 fanno parte del piano di raccolta istituzionale MREL previsto da UniCredit per il 2026 e contribuiranno a rafforzare il Tier 1 Ratio di circa 25 punti base.
Il processo di book building ha registrato una domanda superiore a 3,5 miliardi di euro da parte di oltre 220 investitori in tutto il mondo. Questo ha permesso di ridurre la guidance iniziale, che era tra il 6,625% e il 6,75%, e di fissare la cedola al 6,25%, con un margine di reset di 284,1 punti base, il più basso mai stabilito da UniCredit per strumenti di questo tipo.
La distribuzione si è focalizzata verso fondi di investimento (67%), hedge fund (17%), banche centrali e istituzioni ufficiali (9%). Dal punto di vista geografico, il Regno Unito ha rappresentato la maggiore quota di investitori (33%), seguito dalla Francia (26%) e dall’Asia (9%).
I titoli stabiliscono un trigger sul Common Equity Tier 1 (CET1) fissato al 5,125%. Se il coefficiente CET1 del Gruppo o dell’emittente scendesse sotto questa soglia, il comunicato indica che il valore nominale dello strumento verrà temporaneamente ridotto per riequilibrare i requisiti, considerando anche altri strumenti con meccanismi di svalutazione similari e con lo stesso grado di priorità.
Gli strumenti sono perpetui, legati alla durata societaria di UniCredit S.p.A., e possono essere richiamati anticipatamente dall’emittente a partire dal 3 dicembre 2031 e poi durante ogni data di pagamento degli interessi, previa approvazione delle Autorità di vigilanza. I titoli offrono una cedola annua fissa del 6,25% fino a dicembre 2031, pagabile semestralmente.
Se non richiamati, la cedola verrà rideterminata ogni cinque anni basandosi sulla somma tra il tasso Mid-Swap a 5 anni al momento del reset e un margine di 284,1 punti base, calcolata su base annua e poi convertita in tasso semestrale secondo le convenzioni di mercato. Il pagamento delle cedole è interamente discrezionale come previsto dai requisiti regolamentari applicabili.
UniCredit Bank GmbH ha agito come Global Coordinator e Joint Bookrunner insieme a Barclays, BNP PARIBAS, BofA Securities, Citi, J.P. Morgan, Morgan Stanley e Santander. Il rating atteso è “Ba2” da Moody’s e “BB” da S&P Global Ratings.
Giovanni Lombardi Stronati
