ROMA – L’Italia è uno snodo centrale dell’Alleanza Atlantica e del fronte occidentale a sostegno dell’Ucraina, ed è proprio per questa sua posizione strategica che si ritrova direttamente nel mirino della guerra ibrida condotta dalla Russia di Vladimir Putin.
A tracciare l’analisi sulle ingerenze straniere alla luce degli allarmi lanciati dalla premier Giorgia Meloni è il nostro Direttore Mario Sechi, che ospite della trasmissione L’Aria che Tira su La7 ha evidenziato come i tentativi di destabilizzazione da parte del Cremlino siano già in atto e destinati a intensificarsi in vista delle prossime scadenze elettorali.
LE MANOVRE DEL GRUPPO WAGNER E LA LEVA MIGRATORIA
Rispondendo sul raggio d’azione di Mosca, Sechi definisce la Russia tra i soggetti più attivi e strutturati nelle operazioni di condizionamento internazionale:
“I russi sono tra gli agenti più importanti in questo tipo di operazioni. Ti ricordo che il gruppo Wagner qualche anno fa fece una serie di azioni nell’Africa subsahariana per spingere l’immigrazione verso il Mediterraneo: quella è una delle tante leve che può usare la Russia di Putin”.
L’esposizione del sistema Paese, argomenta il Direttore, rappresenta la conseguenza diretta di una scelta di campo atlantista e rigorosa: “L’Italia è un Paese naturalmente nel mirino perché ha sostenuto giustamente l’Ucraina, ha sostenuto quella che è l’azione dell’Alleanza Atlantica — cosa che racconto in ‘Occidente o niente’ — e naturalmente tutto questo in qualche maniera si riverbera e avrà un’influenza ulteriore quando andremo a votare”.
L’ASSE CON GLI USA E LE SANZIONI DI TRUMP
Nel quadro dei riassetti geopolitici, il Direttore richiama infine la tenuta delle alleanze internazionali e la rilevanza della posizione italiana nello scacchiere globale.
“Meloni sta dicendo: guardate che noi non siamo soli nell’universo, l’Italia è un partner molto importante nell’asse che aiuta Kiev, è un partner importantissimo nella NATO ed è un alleato degli Stati Uniti. Vorrei ricordare che Trump ha messo le sanzioni alla Russia firmando il provvedimento che porta il nome del senatore Lindsey Graham, a dimostrazione che si stanno muovendo molte cose nella politica internazionale”, conclude Mario Sechi.
“IL TETTO AGLI STRANIERI TUTELA GLI ALUNNI”
“Mattarella ha espresso come sempre la sua autorevolissima opinione, che naturalmente è una guida che io condivido, tra l’altro giusta Si è cercato di far passare il provvedimento di Meloni, per un legittimo gioco dell’opposizione, come una specie di stop, quando in realtà non è così”.
“Il provvedimento immaginato dal governo deve aiutare a evitare che proprio gli stranieri subiscano l’esclusività di una classe formata in gran parte da non italiani”, ha aggiunto.
“Le regole ci sono, ma sono state completamente disattese. I numeri ci dicono che 1.000 classi su 300 mila hanno più del 20% di studenti di prima generazione. Proprio durante la riunione di redazione in agenzia alla Dire notavo come a Bologna, su 22 classi di un plesso, ben 18 superino il tetto degli stranieri. Il problema esiste e il provvedimento è fatto a tutela dello straniero per favorirne l’integrazione, non per escluderlo: una classe di soli bimbi stranieri che non parlano italiano produce soggetti svantaggiati. Se invece si crea una classe mista e ben amalgamata, dove l’italiano viene diffuso adeguatamente, l’integrazione funziona”.
“MELONI HA FONDATO LA NUOVA DESTRA, VANNACCI È APPENA ARRIVATO”
Rispondendo alle tesi di chi sostiene che l’iniziativa dell’esecutivo sia una rincorsa elettorale alle posizioni del generale Roberto Vannacci, Sechi ha replicato: “Posso ricordare che Meloni fa politica da quando era una ragazzina e Vannacci si è affacciato oggi? Meloni ha inventato la destra nuova italiana insieme a Gianfranco Fini, Vannacci no. C’è una differenza profonda di percorso e di leadership politica che non permette sovrapposizioni o rincorse”.
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