ROMA – Un servizio fotografico fa scatenare le polemiche attorno alla relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese. Negli scatti pubblicati da Love Magazine infatti, la funzionaria, indossa dei capi firmati Loro Piana e Celine, marchi appartenenti al colosso del lusso LVMH. Entrambi i marchi sono finiti nel mirino dei movimenti filopalestinesi e di diverse piattaforme che promuovono il boicottaggio delle aziende legate a Israele come Boycat e Gaza.nu.
Nel mirino ci sono infatti gli investimenti del proprietario di LVMH, Bernard Arnault, nella società israeliana di cybersecurity Wiz nel (2021) e i finanziamenti di LVMH Luxury Ventures nell’azienda israeliana di diamanti sintetici Lusix (2022). Proprio questa operazione, ha spinto il portale The Boycott Directory ad accusare apertamente il colosso del lusso di sostenere indirettamente l’economia di occupazione, affiancando a queste critiche anche contestazioni per violazioni ambientali e dei diritti degli animali.
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