venerdì, 9 Ottobre 26

Il governo tedesco ha paura che AfD passi informazioni riservate alla Russia

MondoIl governo tedesco ha paura che AfD passi informazioni riservate alla Russia

ROMA – Un piano militare di mille pagine, redatto dalla Germania nel 2024 per rispondere a un eventuale attacco russo nell’Europa orientale, è al centro di una manovra politica a Berlino quasi disperata: impedirne l’accesso all’estrema destra di AfD, che si prepara a governare in Sassonia-Anhalt.

Il documento, noto informalmente come “Oplan”, è oggi accessibile solo ai vertici dei 16 Lander. Il governo federale guidato dal cancelliere Friedrich Merz intende restringere questa cerchia prima che l’AfD, reduce dal 44% dei voti alle elezioni statali di inizio mese, formi un governo regionale in autunno. Il timore, secondo tre alti funzionari che hanno parlato in anonimato con il New York Times, è che il partito possa trasmettere il piano a Mosca.

Le misure allo studio non si limitano all’Oplan. Prevedono di escludere la Sassonia-Anhalt dalle informazioni di intelligence sulle attività sovversive russe in Europa, pur mantenendo l’accesso ai dati utili contro il terrorismo; di modificare le regole – oggi basate sull’unanimità dei 16 Stati – che governano la cooperazione di polizia interstatale; e di impedire ai funzionari AfD l’accesso ai fascicoli dei servizi segreti che riguardano il partito stesso, oggi classificato come “sospetto estremista” a livello nazionale e come “estremista accertato” in Sassonia-Anhalt.Il timore di Berlino nasce ovviamente dai legami tra esponenti dell’AfD, inclusi alcuni vertici regionali, e Mosca. Prima del voto, il ministro della Difesa Boris Pistorius aveva escluso la condivisione di intelligence militare con un governo guidato dal partito: “La loro affinità con Putin è impossibile da ignorare.” L’AfD respinge le accuse: il portavoce Jork Herrmann ha definito la misura “assolutamente antidemocratica e impossibile da giustificare agli elettori”, basata su “accuse infondate e non dimostrabili”.

Il Nyt ricorda che c’è un precedente, in Europa. In Austria, nel 2017 il Partito della Libertà ottenne il ministero dell’Interno in un governo di coalizione, spingendo alcuni alleati a limitare la condivisione di intelligence per timore di fughe verso Mosca. La crisi di fiducia culminò nel 2019 con un’irruzione della polizia nella sede dei servizi segreti austriaci, sciolti e ricostituiti nel 2021.
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