venerdì, 9 Ottobre 26

Legge elettorale, Meloni: “Senza fiducia si va a casa”

PoliticaLegge elettorale, Meloni: “Senza fiducia si va a casa”

ROMA – Ospite di Bruno Vespa nelle trasmissioni Cinque minuti e Porta a Porta su Rai Uno, la premier Giorgia Meloni traccia la linea del governo affrontando alcuni dei temi più caldi dell’agenda politica ed economica tra cui la tenuta della maggioranza, i conti pubblici fino ai rapporti con Roberto Vannacci. Sul piano politico, la presidente del Consiglio non usa mezzi termini nel legare la sopravvivenza dell’esecutivo all’esito del voto sulla riforma della legge elettorale. A chi le chiede se un’eventuale bocciatura possa portare alla caduta dell’esecutivo, Meloni risponde chiaramente: “Se non c’è la fiducia al governo ne dovremmo prendere atto”.

L’altro fronte aperto riguarda i dati macroeconomici rilasciati dall’Istat: “Sono dispiaciuta perché abbiamo fatto un lavoro molto complesso per diminuire il deficit da 8,1% a 3,08”: il dato dell’Istat sul deficit “mi rammarica anche perché nella stessa giornata in cui l’Istat dice che siamo a 3,08 ci dice anche che rivede le stime della crescita del 2024, con un errore del 30%. E’ accaduto ogni anno che dopo un anno sono state riviste in crescita. Non so se l’Istat sottostima gli italiani o il governo, ma sta accadendo sempre, e questo mi dispiace, non vorrei che succedesse anche fra due anni”.

SCUOLA. MELONI: ANCHE MATTARELLA DA MINISTRO VOLEVA TETTI

La presidente del Consiglio ha poi risposto alle dichiarazioni del Capo dello Stato sull’integrazione scolastica e l’inclusione degli studenti stranieri: “Non credo che il presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto, non la leggo come una contestazione dell’iniziativa del governo. Il presidente della Repubblica dice di suepreare i ghetti e lo possiamo fare creando delle classi più equilibrate con una migliore distribuzione degli alunni che non parlano la nostra lingua”. “Inoltre- aggiunge- quando il presidente della Repubblica era ministro dell’istruzione redigeva circolari invitando a distribuire gli alunni stranieri. Quindi mi pare giusto andare avanti con questa misura”.

MELONI: VANNACCI MI ATTACCA CON PROPAGANDA RUSSA, VERGOGNOSO

Sul piano politico interno ed estero, la premier lancia un affondo contro Roberto Vannacci a margine dei temi sulla guerra e la sicurezza nazionale: “Non so se Vannacci è il cavallo di Troia della Russia, so che ultimamente ha rilanciato delle pagine piene di argomenti della più vergognosa propaganda russa, accusandomi di consumare droga o avere una relazione con Zelensky. Sono accuse così vergognose e infamanti su cui un patriota dovrebbe alzare la testa. Mi aspetto parole chiare, sono stupita dal suo silenzio”.

MELONI: NON VEDONO L’ORA DI LEVARCI DALLE SCATOLE

Tutti dicono che si vota a primavera “perché non vedono l’ora di levarci dalle scatole presumo, ma lo dicono dall’inizio…”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiuso così, con una battuta, la sua partecipazione a ‘Porta a porta’.

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