venerdì, 9 Ottobre 26

Sulla scuola è scontro politico, le opposizioni contro Meloni: “Manipola le parole di Mattarella per difendere la sua propaganda”

PoliticaSulla scuola è scontro politico, le opposizioni contro Meloni: “Manipola le parole di Mattarella per difendere la sua propaganda”

ROMA – “Anche Mattarella da ministro voleva i tetti”. La dichiarazione di Giorgia Meloni fatta durante la trasmissione ‘Cinque minuti’ di Bruno Vespa ha fatto infuriare le opposizioni. Il dibattito politico sulla proposta del Governo di introdurre un tetto agli studenti stranieri nelle classi scolastiche si è trasformato nelle ultime ore in un duro scontro istituzionale. I principali esponenti della minoranza hanno espresso ferma condanna nei confronti della Premier, accusandola di voler tirare in ballo il Quirinale per scopi elettorali.

SCHLEIN: TIRARE PER GIACCHETTA MATTARELLA È TOTALE MANCANZA SENSO STATO

Elly Schlein (PD): “Mancanza di senso dello Stato” La segretaria del Partito Democratico ha criticato duramente l’atteggiamento della Premier nei confronti del Colle: “Tirare per la giacca il presidente della Repubblica Sergio Mattarella cercando di trascinarlo, come ha fatto Giorgia Meloni, sulla polemica strumentale del giorno è segno evidente di una totale mancanza di senso dello Stato e costituisce una provocazione diretta alla più alta carica dello Stato. Una cosa di cui l’Italia non ha assolutamente bisogno”.

M5S A MELONI: O NON HAI CAPITO MATTARELLA O STAI MANIPOLANDO SUE PAROLE

Luca Pirondini (M5S): “Meloni fuori controllo” Ancora più duro il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, che evidenzia come il tema dell’inclusione scolastica non debba essere regolato da rigidità legislative: “Delle due, l’una. O Giorgia Meloni non ha capito le parole di Sergio Mattarella sulla sua proposta sconclusionata ed inattuabile del tetto agli stranieri nelle scuole, oppure sta manipolando a suo favore le parole del Presidente della Repubblica. In entrambi i casi siamo davanti a una Presidente del Consiglio fuori controllo che non si fa scrupolo di fare propaganda sulla pelle della scuola pubblica e attaccare il Quirinale con una sola mossa. Se questa materia è stata sempre regolata da circolari e non da una legge dello Stato, la ragione sta nella doverosa elasticità nella sua applicazione e nell’autonomia che va lasciata alle scuole. Questo Meloni lo sa benissimo, ma ha deciso di avviare la sua campagna elettorale in maniera ancora più sfacciata di quanto non abbia governato in questi anni. Da qui alle elezioni saranno mesi lunghissimi e, davanti alle sparate di Meloni, molto penosi per gli italiani”.

BONELLI: MELONI ATTACCA MATTARELLA PER DIFENDERE SUA PROPAGANDA

Angelo Bonelli (AVS): “Ignorati i veri problemi della scuola” Il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS sposta l’attenzione sulle emergenze strutturali dell’istruzione italiana: “Giorgia Meloni ormai non ha più limiti. Per giustificare la sua propaganda sul tetto agli studenti stranieri tira in ballo persino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Meloni dovrebbe occuparsi dei veri problemi della scuola pubblica italiana. Il problema non sono il burqa o gli studenti stranieri. Il problema sono gli oltre 320 mila precari, gli edifici scolastici fatiscenti e i tanti bambini e ragazzi con disabilità che ancora non ricevono un’assistenza adeguata. Su tutto questo il governo non dà risposte. Continua invece a usare la scuola come terreno di propaganda e apre uno scontro istituzionale con il presidente della Repubblica creando un problema serio al Paese”.

BOCCIA: DA MELONI SQUALLIDA STRUMENTALIZZAZIONE DI MATTARELLA

Francesco Boccia (PD): “Un chiaro messaggio di accoglienza ignorato dalla destra” Infine, il presidente dei senatori dem ribadisce la chiarezza dell’intervento del Capo dello Stato: “Le parole dette ieri dal Presidente della Repubblica sono nette e chiare. Inequivocabili. Sono un evidente messaggio di accoglienza e di apertura, in netto contrasto con le scelte demagogiche e propagandistiche fatte da Giorgia Meloni e dal suo governo. Sono evidentemente parole che hanno dato fastidio alla Presidente del Consiglio. Per questo trovo squallido il tentativo di strumentalizzare l’azione e le affermazioni del Capo dello Stato. La destra non può usare la scuola e i minori per rincorrere la destra più estrema”.
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