venerdì, 9 Ottobre 26

Giù ‘le serrande’ al sito dei Me contro Te: cosa c’è dietro la pausa per ‘manutenzione momentanea’

MondoGiù ‘le serrande’ al sito dei Me contro Te: cosa c’è dietro la pausa per ‘manutenzione momentanea’

ROMA – Sofì e Luì, al secolo Luigi Calagna e Sofia Scalia, non sono più raggiungibili, almeno sul web. Il sito dei Me contro Te ha infatti tirato giù le serrande da inizio settimana. Ufficialmente, se si prova a ‘entrare’, appare una schermata in cui si legge che il sito è “momentaneamente in manutenzione”. Ma c’è una coincidenza che fa pensare a ben altro. Ovvero al timore di una tempesta giudiziaria che potrebbe abbattersi sul duo di youtuber più amato dai bambini.

LA DENUNCIA DELL’ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI: “STOP AI LINK COMMERCIALI”

Infatti la sospensione arriva dopo che, il 14 settembre scorso, l’associazione di consumatori Consumerismo No Profit ha depositato un ricorso al Tribunale civile di Palermo contro la società della coppia. L’azione legale, spiega l’associazione in una nota, è stata avviata contro i famosi creator Me contro Te, “contestando la gestione delle loro piattaforme digitali rivolte ai minori”. E punta “a ottenere la rimozione di link commerciali diretti dagli spazi di gioco e una netta distinzione tra contenuti ludici e pubblicità”. La denuncia muove accuse pesanti ai due ‘neosposini’: quelli di “pratica commerciale aggressiva e ingannevole vietata dalla legge” e “violazione della privacy dei minori”. E ha chiesto niente meno ai giudici di “ordinare la cessazione degli illeciti e sanzionare irregolarità” realizzate dalla società riconducibile alla coppia.

Nello specifico, sotto la lente di Consumerismo sono finiti il sito web mecontrote.it e l’app omonima che “rappresentano un ambiente di intrattenimento costruito per bambini e preadolescenti” Ma, si pone l’attenzione sul fatto che “all’interno di sito e app, senza alcuna separazione dai contenuti ludici, è collocata la sezione ‘Negozio’ con la call to action imperativa ‘Vai allo shop!’, che rimanda a uno storefront Amazon con link di affiliazione”. Non solo: il menu principale del sito ha tre sole voci e ‘Negozio’ figura come prima. A precedere la denuncia, sono state, lo scorso 9 giugno, la segnalazione delle stesse criticità all’Antitrust e la richiesta di trasmissione dei profili privacy al Garante.

“I MINORI NON SONO UN TARGET COMMERCIALE”

“Il modello influencer per bambini + shop integrato che fino ad oggi ha garantito a ‘Me contro Te’ lauti guadagni finisce ora in tribunale”, è la sfida lanciata ai Me contro Te dal presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele. “I minori non sono un target commerciale e chi costruisce con i bambini un rapporto di fiducia è obbligato a rispettare uno standard di diligenza rafforzato- motiva l’iniziativa Gabriele- ancora di più nel caso della coppia di creator Me contro te che vanta 7,31 milioni di iscritti su YouTube, 1,6 milioni di follower su Instagram e 3,5 milioni TikTok”.

Tutto lascia pensare dunque che dietro alla pausa per ‘manutenzione’ vi sia la necessità di riorganizzare il sito, secondo le correzioni richieste dall’associazione di consumatori, in modo che sia allontanata ogni possibile ‘grana’ in tribunale.

LE POLEMICHE SORTE DOPO IL WEDDING SHOW

La denuncia è stato comunque una doccia fredda per i due creator in tempo di viaggio di nozze: Sofì e Luì infatti sono finiti al centro della ribalta mediatica e delle polemiche l’indomani del wedding-show, celebrato davanti a una platea di 6 mila fan, per lo più bambini, che hanno pagato un biglietto per accedere all’Unipol Dome di Milano. Lo scorso 5 settembre la coppia ha detto il fatidico ‘sì’ nel corso di uno spettacolo, comprensivo di cerimonia, che prevedeva l’acquisto di un biglietto con prezzo compreso tra i  48 a i 110 euro, fino a 250 euro per il pacchetto ‘Meet & Greet’ che garantiva un incontro ravvicinato con gli sposi. Insomma, il loro è stato sì un matrimonio show, ma anche e decisamente un matrimonio che ha fruttato un incasso (lordo) tra i 1,5 e i 2 milioni di euro, gadgets esclusi.

(photo credit: mecontrote/fb e mecontrote/web)
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