ROMA – “Chiediamo agli Stati Uniti di accelerare la seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco” tra Israele e Hamas “senza sprecare altro tempo”: è l’appello che Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), lancia all’amministrazione Trump tramite l’81esima Assemblea generale dell’Onu. Al presidente Trump, Abbas chiede inoltre di “impedire l’annessione della Cisgiordania e impedire ulteriori sfollamenti”, in linea con “gli impegni che ha preso con i Paesi arabi”.
Alla Casa Bianca, Abbas domanda inoltre di “rimuovere sanzioni e restrizioni all’Autorità nazionale palestinese, per riprendere un dialogo basato sul rispetto e per collaborare con noi e con la comunità internazionale per attuare la soluzione a due Stati e la pace”: Abbas, infatti, non parla dal Palazzo di vetro, bensì in un video pre-registrato: per il secondo anno consecutivo il Dipartimento di Stato americano ha revocato il visto d’ingresso ai funzionari dell’Anp. La motivazione è il “sostegno al terrorismo” nonché “i suoi tentativi di aggirare i negoziati attraverso campagne internazionali inclusi appelli alla Corte penale internazionale, e sforzi per ottenere il riconoscimento unilaterale di un ipotetico Stato palestinese”.
ABBAS TAKES TO ZOOM AT THE UN:
Palestinian Authority President Mahmoud Abbas accused Israel of pursuing what he called a “malicious colonial scheme” across Gaza, Judea and Samaria, and East Jerusalem designed to make Palestinian life increasingly difficult and ultimately force… pic.twitter.com/sYoGXIoWWS
— Mossad Commentary (@MOSSADil) September 24, 2026
Nel suo intervento Abbas ha denunciato l’azione di Washington, che finirebbe per “punire la parte che ha scelto la via del diritto internazionale e dell’azione politica e diplomatica per garantire i propri diritti”. Quindi, l’Anp “respinge queste misure illegali e punitive, così come le accuse e le giustificazioni su cui si basano”, dichiarando: “La scelta di ricorrere al diritto internazionale è pacifica e civile”.
ABBAS: BASTA ARMI A ISRAELE, FA GUERRA GENOCIDARIA
Nel suo intervento video all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, si è rivolto alla comunità internazionale: “Per quanto ancora certi Stati resteranno silenti di fronte alle violazioni di Israele o continueranno a fornirgli le armi che utilizza contro il nostro popolo? Il mondo è stato testimone dell’enorme prezzo pagato nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania”.
Il leader dell’Anp denuncia anche l’inerzia internazionale di fronte “all’occupazione militare” e “all’espansione delle colonie illegali”, che rientrerebbero nel piano della “realizzazione del cosiddetto ‘grande Israele'”.
Pertanto chiede che si ponga fine alla “guerra genocidaria di Israele a Gaza” e in generale “agli attacchi che prendono di vita tutte le necessità basilari della vita, negando il futuro ai palestinesi” e “compromettendo la soluzione dei due Stati”.
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