venerdì, 9 Ottobre 26

Decreto scuola, a Genova la Polizia rimuove striscione bimbi da una primaria. La sindaca Salis lo fa rimettere

PoliticaDecreto scuola, a Genova la Polizia rimuove striscione bimbi da una primaria. La sindaca Salis lo fa rimettere

GENOVA – “Qui nessuno è straniero”, avevano scritto i bambini di una scuola elementare di Genova in uno striscione colorato, scritto in più lingue, appendendolo sopra i cancelli della scuola. La Polizia, però, nel contesto di una Genova animata oggi da manifestazioni e accese proteste contro il decreto scuola approvato ieri dal governo – lo ha rimosso. Ma qualche ora dopo, poi, la stessa Polizia lo ha riportato a scuola, la primaria Daneo, per intervento della sindaca Silvia Salis, che si è molto arrabbiata per l’accaduto e, avendo ricevuto segnalazioni dell’episodio e probabilmente anche telefonate di genitori indignati, aveva chiamato la Questura per segnalare l’accaduto.

I fatti sono andati così: lo striscione era stato rimosso da alcuni agenti della Digos in borghese che, stando a quanto riportato dai quotidiani locali l’intervento avevano avuto modi un po’ bruschi, perchè il cartellone era stato staccato in malo modo davanti ai bambini che entravano a scuola. La sindaca Silvia Salis, saputo l’accaduto, ha chiamato la Questura e poi ha fatto riportare lo striscione al suo posto. Il Questore ha fatto sapere che ci saranno “approfondimenti” per capire come si sia arrivati alla rimozione.

LA SINDACA: “GRAVE RIMUOVERE UNO STRISCIONE DEI BAMBINI”

“Rimuovere uno striscione realizzato dai bambini davanti alla loro scuola è un fatto grave. Lo è ancora di più quando quel messaggio esprime un fondamentale concetto di integrazione, specialmente in una scuola come la Daneo che fa dell’inclusione una pietra miliare del proprio percorso educativo”. Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, dopo una visita alla scuola Daneo questa mattina. Sullo striscione, rimosso da agenti in borghese, era scritto “Qui nessuno è straniero”. “Appena appreso dell’episodio, questa mattina mi sono messa in contatto con la Questura che ha avviato tutti gli approfondimenti necessari- riferisce la sindaca-. Lo striscione è stato restituito ed è tornato al suo posto”.

Tra l’altro, “proprio questa mattina, l’istituto si preparava ad accogliere la fiaccola della pace. Per questo motivo, sono andata alla scuola Daneo, dove in precedenza era stata anche l’assessora Rita Bruzzone, per esprimere la massima solidarietà e vicinanza mia e di tutta la giunta ai bambini, ai genitori e a tutto il personale scolastico. Alla Daneo nessuno è straniero. E così vogliamo che sia nella nostra città: a Genova nessuno deve sentirsi escluso”, conclude Salis.

COSA HA DETTO IL QUESTORE

“Il questore ha avviato immediati approfondimenti interni sulle ragioni dell’intervento” che ha portato alla rimozione di uno striscione antirazzista esposto davanti alla scuola primaria Daneo di Genova. A riferirlo la stessa Questura in una nota che ricostruisce anche gli eventi di stamattina: intorno alle 8.30 di oggi “personale dipendente impiegato nell’ordinario servizio di controllo del territorio in abiti civili, procedeva d’iniziativa alla rimozione di uno striscione appeso sulla cancellata della scuola Daneo, situata nel centro storico. Lo striscione recava la frase ‘Qui nessun* è stranier*'”.

PIRONDINI (M5S): “STRISCIONE CONTRO TETTO STRANIERI, SOSTEGNO A SCUOLA DANEO GENOVA”

“Pieno sostegno ai bambini, ai genitori e alla comunità della scuola Daneo di Genova che questa mattina con un semplice striscione hanno ricordato a Giorgia Meloni e al suo governo una cosa elementare: la Costituzione, sulla quale la Presidente del Consiglio ha giurato, dice che «la scuola è aperta a tutti». Ed è incredibile che proprio quello striscione, pacifico e dedicato all’inclusione, sua stato rimosso. La Questura ha avviato accertamenti interni e lo striscione è stato restituito. Bene, ci sarebbe mancato altro. Però vogliamo sapere esattamente cosa è successo, chi ha deciso cosa e perché. Presenterò un’interrogazione in Parlamento per fare piena luce sulla vicenda. La scintilla di oggi a Genova può diventare il fuoco della risposta della comunità scolastica italiana alla propaganda ideologica che il governo sta portando avanti con questo decreto. Se davvero vogliono Meloni e Valditara fare qualcosa per la scuola, mettano più risorse nella scuola pubblica. Più insegnanti, più sostegno, più tempo pieno, più edilizia scolastica. Non barriere tra bambini”. Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.
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