ROMA – Nei sondaggi settimanali il partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, fa segnare ogni volta un incremento positivo, attestandosi nelle ultime rilevazioni tra il 7,7% e l’8% dei consensi degli italiani. Eppure, nonostante questo dato e l’attenzione mediatica che l’ex generale riesce a calamitare, se osserviamo nel lungo periodo le performance dei suoi due principali presìdi social emerge una consistente frenata del coinvolgimento e della crescita. In particolare, la minor resa è iniziata tra giugno e luglio ed è poi continuata ad agosto e a settembre. I follower crescono con minor velocità, i like ai post si sono dimezzati e, di conseguenza, il coinvolgimento è tornato sui livelli della scorsa primavera. E’ quanto emerge dall’abstract diffuso da Arcadia mood.
Le possibili ragioni di questa brusca frenata, spiegano, potrebbero essere diverse, a cominciare da una saturazione dei pubblici più reattivi fino alla risacca della curiosità. C’è da capire se nelle prossime settimane questo dato tenderà a stabilizzarsi o se, invece, tornerà a crescere con l’approssimarsi della polarizzazione elettorale.Per ora, la pagina Facebook, che conta poco meno di 400 mila follower, dopo il massiccio incremento ottenuto tra maggio e giugno, con oltre 100 mila nuovi iscritti, registra da luglio una crescita più contenuta. Anzi, per la prima volta dallo scorso febbraio, i nuovi follower acquisiti mensilmente sono scesi sotto la soglia dei 20 mila.
Parimenti, anche il tasso di coinvolgimento della pagina ha registrato due importanti picchi, superiori al 10%: il primo agli inizi di aprile e il secondo a luglio, mentre da agosto a tutto settembre l’engagement si è stabilizzato al 3,5%. Non di meno, il rallentamento dei like e dei follower ha colpito anche l’account Instagram di Roberto Vannacci, che conta attualmente 1,1 milioni di follower. Da aprile a giugno, quando ha registrato il record di oltre 160 mila nuovi follower, gli iscritti sono aumentati con numeri importanti, mentre con l’inizio dell’estate è iniziata una discesa della crescita mensile, che ha portato la media mensile a scendere sotto i 40 mila. Infine, i like, la metrica di vanità per eccellenza, la dopamina preferita dai leader politici di ogni latitudine. Dopo il picco di 3,8 milioni di like mensili, ottenuto a giugno, negli ultimi tre mesi il bottino mensile è sceso sotto i 2 milioni.
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