venerdì, 9 Ottobre 26

Tetto degli stranieri a scuola, Fedriga (Fvg): “È contro le classi ghetto e per l’integrazione”

PoliticaTetto degli stranieri a scuola, Fedriga (Fvg): “È contro le classi ghetto e per l’integrazione”

TRIESTE – “È un decreto contro le classi ghetto. Penso che noi per integrare dobbiamo far cercare di far conoscere la lingua, come prevede il decreto stesso, cercare di far sì che i ragazzi e le ragazze possano frequentare, parlare, condividere con i ragazzi e le ragazze italiane. Quindi penso che sia in realtà una misura per l’integrazione, non il contrario”.Così il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, commentando il decreto Scuola, che ribadisce il limite del 30% della presenza in classe di studenti stranieri con insufficiente conoscenza dell’italiano, e istituisce il divieto del niqab e burqa a scuola. Il Friuli Venezia Giulia è tra le Regioni più toccate dalla questione: per esempio la città di Monfalcone è salita alla ribalta delle cronache più volte come casus belli. La percentuale di studenti di origine straniera è da record: superiore al 60-70% in alcune scuole primarie.

“LEGA, CONGRESSO ANCORA DA STABILIRE”

“La Lega è un partito storico e ha sempre bisogno di rinnovarsi e andare avanti. L’ho detto anche dal palco di Pontida: penso che dobbiamo avere una grande attenzione verso tutto quel mondo produttivo che oggi non trova una risposta nella rappresentanza politica in generale, non nella Lega. Ma penso che possiamo avere una grande risposta dal mondo produttivo, dalla classe media, per esempio, che mi sembra un popolazione abbandonata”.È quanto auspica il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dopo Pontida, la storica kermesse della Lega in cui i leader del Carroccio incontrano il popolo leghista. Sul lato della leadership e di un eventuale cambio, spiega Fedriga, non ci sono novità: “Sostanzialmente vedremo le candidature che si presenteranno. Non so dare una risposta adesso. Siamo all’inizio, non mi risulta sia ancora nemmeno individuata la realtà del congresso. Vediamo cosa succede”.

Il governatore tuttavia ribadisce la necessità di procedere con una politica rigorosa dal punto di vista fiscale e che aiuti chi ha veramente bisogno. Oggi vengono concessi contributi bonus a chi ha redditi molto bassi, spiega, “e delle volte su redditi troppo bassi penso che delle verifiche bisogna farle. Chi dichiara 10mila euro lordi l’anno deve dimostrare come fa a vivere, prima di avere il bonus. Perché in alcuni casi ha bisogno di aiuto, ed è giusto che ce l’abbia, in altri casi ho paura che magari ci sia sotto l’evasione. E avere una situazione nella quale uno non soltanto non paga le tasse, ma poi prende pure il bonus, mi sembra offensivo verso chi invece dichiara di più, ma deve mantenere famiglia”.

“Chi prende 2.000-3.000 euro al mese, e deve mantenere una famiglia con figli, non penso che viva nella bambagia- osserva Fedriga-. Sono quelli che rischiano di essere esclusi da qualsiasi detrazione, da qualsiasi contributo- sottolinea-, e questa è un’altra risposta che dobbiamo dare come Lega: sono tutte fasce di popolazione che oggi non hanno una rappresentanza in parlamento”.Tuttavia, la Lega è già al governo. E questo, ammette il governatore, “lo dice anche il ministro Giorgetti proprio nelle ultime relazioni che ha fatto, che faranno interventi specifici sulla classe media. Dopodiché si può intervenire su tutto- conclude il governatore-. È che purtroppo non si riesce sempre a farlo, e per questo ci sono programmi che si sviluppano negli anni, cercando ovviamente di toccare tutte le esigenze che si espongono ai cittadini”.
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