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Meta, il Back to school è il momento giusto per un check-up della routine digitale dei teenager

AttualitàMeta, il Back to school è il momento giusto per un check-up della routine digitale dei teenager

Roma, 28 set. (askanews) – Se gennaio è il mese dei buoni propositi, settembre è spesso quello dei nuovi equilibri. Si riorganizzano gli orari di casa, riprendono scuola e attività sportive, si ridefiniscono autonomie e responsabilità. È uno dei momenti dell’anno in cui le famiglie si fermano a fare il punto sulle proprie abitudini. C’è però una dimensione che spesso rimane sullo sfondo: quella digitale. Dopo mesi estivi caratterizzati da ritmi più flessibili e maggiore tempo libero, anche smartphone, social media e piattaforme online tendono a trovare uno spazio diverso nella giornata dei ragazzi. Il ritorno a scuola , si legge in una nota, può quindi diventare l’occasione per fare un vero e proprio check-up della routine digitale, insieme ai figli. Per anni il dibattito sul rapporto tra adolescenti e tecnologia si è concentrato soprattutto sulla quantità di tempo trascorso davanti allo schermo. Sempre più famiglie stanno però affiancando a questa domanda un’altra riflessione: non solo quanto tempo si passa online, ma anche come lo si utilizza e che cosa lascia.

Perché non tutto il tempo trascorso online è uguale. Il digitale può essere uno spazio di intrattenimento e relazione, ma anche un luogo in cui approfondire interessi, seguire una passione, imparare qualcosa di nuovo o sviluppare competenze. Da qui l’idea di un digital check-up di settembre: cinque aspetti della vita online che vale la pena rivedere con l’inizio del nuovo anno scolastico, insieme agli strumenti già disponibili negli Account per teenager di Meta.

1. Rimettere in ordine gli orari. Con il ritorno a scuola cambiano i ritmi della giornata. Sveglia, studio, allenamenti e sonno tornano ad avere orari più definiti e anche le abitudini digitali possono trovare una nuova collocazione. Lo strumento di Meta: negli Account per teenager di Instagram la modalità “Non disturbare” è attiva di default ogni giorno dalle 22 alle 7. Durante questa fascia oraria le notifiche vengono silenziate, si attivano le risposte automatiche ai messaggi e gli adolescenti ricevono un promemoria che li invita a chiudere l’app.

2. Fare attenzione non solo al tempo, ma anche ai contenuti. Con l’inizio di un nuovo anno scolastico cambiano spesso anche interessi, passioni e curiosità. Osservare ciò che i ragazzi scelgono di seguire online può rappresentare un’occasione per capire meglio cosa li appassiona e aprire una conversazione sulla loro esperienza digitale. Lo strumento di Meta: da aprile 2026 gli Account per teenager su Instagram prevedono per impostazione predefinita un’esperienza basata sui criteri di classificazione dei contenuti 13+. Gli adolescenti vengono inseriti automaticamente in questa impostazione e, per passare a una versione meno restrittiva, è necessario il consenso di un genitore. Da giugno la stessa esperienza è stata estesa anche a Facebook e Messenger.

3. Mettere il dialogo al centro. Il ritorno a scuola coincide spesso con nuove responsabilità e maggiori spazi di autonomia. Le abitudini digitali possono entrare nella stessa conversazione. Le impostazioni e gli strumenti non sostituiscono il dialogo tra genitori e figli, ma possono diventare un punto di partenza per costruire consapevolezza e accompagnare i ragazzi nello sviluppo della propria autonomia online. Ad esempio, i genitori possono impostare limiti di tempo giornalieri e avere una visione più chiara delle attività e delle interazioni dei propri figli, utilizzando queste informazioni come spunto per parlarne insieme. Lo strumento di Meta: da maggio 2026, con un rilascio progressivo a livello globale, i genitori che utilizzano la supervisione possono gestire gli account supervisionati su Instagram, Facebook, Messenger e Meta Horizon attraverso un unico Centro per le famiglie. Anche l’attivazione è stata semplificata grazie a un invito unico valido per più piattaforme.

4. Ridurre il rumore di fondo. Con il ritorno in classe tornano anche le dinamiche sociali che spesso proseguono online, nelle chat e nei commenti. Alcune interazioni possono contribuire ad aumentare pressione e stress nella quotidianità digitale. Conoscere gli strumenti che consentono di limitare queste esperienze fa parte di una gestione più consapevole della vita online. Lo strumento di Meta: negli Account per teenager è attiva automaticamente un impostazione più rigorosa di “Parole nascoste”, progettata per filtrare commenti e richieste di messaggi che potrebbero risultare offensivi o indesiderati.

5. Chiedersi non solo quanto tempo, ma come viene usato. L’ultimo punto riguarda un cambio di prospettiva. Il tempo trascorso online può tradursi in esperienze molto diverse: seguire un creator che insegna una lingua, approfondire una materia scolastica, scoprire una nuova passione o semplicemente passare qualche minuto di svago. Per questo il ritorno a scuola può essere anche l’occasione per spostare la conversazione dalla sola quantità di tempo trascorso sugli schermi alla qualità dell’esperienza digitale. In fondo, settembre è il momento in cui si rimettono in ordine tante abitudini della vita quotidiana. Anche quelle online meritano lo stesso spazio nella conversazione familiare. Perché la domanda non è soltanto quante ore i ragazzi trascorrono davanti allo schermo, ma anche che cosa quel tempo contribuisce a costruire: una competenza, una passione, una relazione o una nuova curiosità.

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