ROMA – “Questa sentenza è un presidio per tutti i Giuli e le Giulie del mondo”. Lo dichiara Alessandra Ballerini, avvocata della famiglia Regeni, parlando dopo la lettura della sentenza della Corte d’Assise.
“Al di la delle singole condanne è evidente che l’impianto probatorio della procura ha superato il vaglio della Corte. Dovremo leggere le motivazioni. Ora anche il governo deve prenderne atto, reclamare il risarcimento del danno stabilito dall’avvocatura dello Stato e rompere i rapporti con un Paese che lungi dall’essere sicuro, tortura e uccide anche i cittadini degli stati cosiddetti amico”. La Corte d’assise di Roma ha, infatti, condannato tre dei quattro agenti segreti egiziani per sequestro e torture ma non per omicidio, reato invece decaduto e per il quale la procura chiedeva ergastolo. Assolto invece il quarto imputato.
Ballerini, che chiede ai cronisti di non fare ulteriori domande alla famiglia di Giulio, ringrazia tutti quelli che dal 2016 “hanno sostenuto questo faticosissimo percorso di giustizia”, aggiungendo: “Vi ringraziamo uno ad uno, cosi come saremo sempre grati alla procura e agli investigatori per il loro instancabile lavoro. E grazie a Giulio che oggi, più che mai, ha fatto cose”.
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