ROMA – Ancora buio sui responsabili che hanno innescato un presunto attentato esplosivo alla base militare della Royal Air Force (Raf) a Fairford, paesino di 3mila abitanti nel Gloucestershire, nel Regno Unito centro meridionale. Al momento da Teheran – tramite l’ambasciata iraniana a Londra – negano “categoricamente” qualsiasi coinvolgimento, e la polizia per l’antiterrorismobritannica chiarisce: “Siamo ben consapevoli delle speculazioni sul movente dell’incidente e delle questioni geopolitiche che ne stanno scaturendo”.
D’altronde al momento si sa solo che cinque britannici tra i 23 e 25 anni sono stati arrestati tra sabato e domenica con l’accusa di stare pianificando un attentato. È stata la polizia locale a intercettarli e fermarli, dopodiché sono stati incriminati per possesso illegale di materiale esplosivo. Secondo elemento importante, la base di Fairford, utilizzata da tempo anche dagli Stati Uniti, è stata impiegata anche per lanciare attacchi verso l’Iran. L’ex premier Keir Starmer non poté negare all’allegato Trump l’uso delle basi Raf ma a marzo – subito dopo lo scoppio della guerra – ha cercato di rifiutargliele, per poi cedere a giugno.
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