ROMA – “Diversificare le fonti d’approvvigionamento e rafforzare la sicurezza energetica dei nostri sistemi ci offre l’opportunità di sfruttare partnership tecnologiche e industriali a partire da uno scenario particolarmente rilevante, che è quello del nucleare di nuova generazione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine del vertice bilaterale a Praga con il primo ministro ceco Andrej Babiš.
“La Repubblica Ceca – ha spiegato la Premier – investe sul settore dei piccoli reattori modulari SMR e l’Italia ha appena ripreso questo percorso. È un ambito nel quale possiamo costruire partnership industriali di lungo periodo, per creare filiere più corte, sicure e resilienti, capaci di generare ricadute importanti su occupazione, innovazione e competitività”.
Sui dossier europei e sull’impatto dei costi energetici, la premier ha annunciato l’intesa per un’iniziativa comune da portare a Bruxelles: “Con il primo ministro Babiš abbiamo lavorato a un pacchetto di proposte comuni Italia-Repubblica Ceca da portare come spunto per il dibattito del prossimo Consiglio europeo, in particolare sul tema dell’ETS. In tante occasioni abbiamo denunciato come gli attuali meccanismi del sistema di tassazione del carbonio creino squilibri e finiscano per gonfiare artificialmente i prezzi”.
Tra i punti fermi dell’asse tra Roma e Praga figura anche la tutela delle famiglie e del tessuto produttivo: “Chiediamo di proteggere i settori più esposti alla concorrenza internazionale intervenendo sui meccanismi di distribuzione delle quote ETS, di limitare la trasmissione dei costi di carbonio ai prezzi dell’elettricità, di rafforzare la trasparenza e il monitoraggio del mercato e di rinviare l’entrata in vigore dell’ETS2, che rischia di impattare in modo negativo su un sistema che oggi ha bisogno soprattutto di essere liberato”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
