venerdì, 9 Ottobre 26

In Uganda un giornalista diventa re. È stato presentatore e inviato della tv nazionale

MondoIn Uganda un giornalista diventa re. È stato presentatore e inviato della tv nazionale

ROMA – Un giornalista diventa re. Accade oggi, in Uganda, dove a ricevere la corona sarà Edward Rukidi Kijanangoma Nyabongo I. È stato presentatore alla tv nazionale anche e corrispondente in Ruanda; adesso promette di aprire il palazzo al pubblico, garantendo la massima trasparenza.La cerimonia si tiene al palazzo di Karuziika, ai piedi dei Monti Rwenzori, nel cuore del regno tradizionale del Tooro, uno dei quattro riconosciuti nella Repubblica di Uganda. Kijanangoma ha 56 anni, appartiene al clan dei Babiito ed è cugino del suo predecessore: Oyo Nyimba Kabamba Iguru Rukidi IV, divenuto re a soli tre anni e morto a causa di un tumore a 34. Ora tocca a un reporter.

Kijanangoma, una parola che vuol dire “colui che viene con il tamburo reale”, è nato in un villaggio a circa 300 chilometri da Kampala. Si è laureato in Scienze della comunicazione all’Università di Makerere, la più prestigiosa del Paese. Per oltre 20 anni è stato poi presentatore, inviato e corrispondente della Ugandan Broadcast Corporation, la tv nazionale.A sceglierlo come re, ricorda il quotidiano Daily Minotor, è stato un comitato di 21 saggi del clan. La decisione è stata però contestata dalla regina Best Kemigisa, madre di Oyo Nyimba Kabamba Iguru Rukidi IV: la sua tesi è che il sovrano scomparso avesse indicato come successore un figlio, che oggi sarebbe residente negli Stati Uniti e impossibilitato a rientrare in Uganda.

La vicenda è stata oggetto di articoli, dibattiti e denunce di fake news. Alla cerimonia di oggi parteciperà comunque anche il presidente della Repubblica, Yoweri Museveni. Come vuole la tradizione, Kijanangoma percorrerà a piedi due chilometri per entrare nel palazzo, restaurato e ampliato nei primi anni Duemila grazie al contributo del colonnello libico Muammar Gheddafi.Il giornalista-sovrano ha assicurato che il palazzo sarà aperto al pubblico e che il rapporto con i sudditi sarà all’insegna dello scambio. “Vi chiedo una cosa”, ha detto: “Mi hanno dato il titolo di re ma non posso lavorare da solo, devo lavorare con voi”.
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