Milano, 29 set. (askanews) – Il Gruppo Marilisa Allegrini ha assunto dal 26 settembre la distribuzione in esclusiva per l’Italia di due etichette di Champagne della Maison Odyssee di Avize: si tratta di due Grand Cru Blanc de Blancs, un SA e il millesimato 2017. Per la prima volta il Gruppo distribuirà quindi vini non prodotti dalle proprie Cantine, destinati a ristorazione, hotellerie ed enoteche. “Entrare in Champagne, farlo partendo da Avize e dalla Cote des Blancs, rappresenta per noi un passo importante: non soltanto un ampliamento della nostra gamma, ma l’inizio di un nuovo percorso di conoscenza” ha dichiarato Marilisa Allegrini, Cavaliere del Lavoro e presidente del Gruppo, rimarcando che “è proprio questa curiosità, assieme alla ricerca costante dell’eccellenza, che ci permette di continuare a evolvere anche dando valore alle storie che scegliamo di portare in Italia”.
La decisione era maturata da tempo. “Con Michele Susini, direttore commerciale Italia del Gruppo, era da un po’ che parlavamo di mettere una Maison di Champagne nel nostro portafoglio, non perché vogliamo arrivare a fare una distribuzione colossale, ma perché vogliamo avere dei gioielli che affianchino le nostre produzioni” ha spiegato Allegrini, aggiungendo che “abbiamo trovato una produzione perfettamente in linea con quello che facciamo, focalizzata sull’alta ristorazione, su un consumo giovane, ma anche di grandissima qualità. È un prodotto legato a una famiglia e per me questa è una delle cose fondamentali, perché nelle famiglie si riesce ad avere un dialogo molto rapido e a prendere decisioni che possano garantire l’evoluzione del mercato, della commercializzazione e delle strategie”.
“Da due anni ragionavamo di arricchire un catalogo estremamente vocato a una certa ristorazione con un prodotto di grande eccellenza e prestigio” ha aggiunto Susini, ricordando che “lo Chardonnay e la Cote des Blancs sono sempre state un po’ una mia fissazione e la selezione di Odyssee non è stata casuale: nei nostri vini ci sono molti monovarietali e molta attenzione al singolo vigneto. L’attenzione accurata e meticolosa che Ferdinand e Olivier dedicano allo Chardonnay in Champagne ci ha portato a scegliere questa strada – ha concluso il manager – insieme con una famiglia con la quale abbiamo trovato molti punti di connessione, sia stilistici sia umani, perché alla fine sono le persone che si scelgono”.
Odyssee nasce dall’iniziativa di Olivier Bonville, quarta generazione della famiglia di Champagne Franck Bonville, e di suo genero Ferdinand Ruelle-Dudel. Il progetto comincia a prendere forma nel 2019 per nascere nel 2021 ad Avize, nel dipartimento della Marna, a sud di Epernay e nel cuore della Cote des Blancs, la fascia vitata della Champagne nella quale lo Chardonnay è il vitigno dominante. “Champagne Odyssee è una realtà piuttosto giovane: è stata creata circa dieci anni fa e il marchio ha iniziato realmente a essere presente sul mercato da sette anni. È quindi ancora un progetto molto giovane” ha spiegato Ruelle-Dudel, rimarcando che “con i nostri Champagne cerchiamo di mettere in evidenza la tipicità del territorio di Avize”.
Avize appartiene ai 17 cru che hanno conservato la menzione Grand Cru, storicamente riservata ai territori collocati al vertice della scala dei cru introdotta nel 1911. La Maison lavora oggi dieci ettari di famiglia, ma i Blanc de Blancs nascono anche da parcelle storiche prese in affitto dalla famiglia Bonville e da proprietari vicini, mentre le uve vengono lavorate nella cuverie familiare ricavata dal recupero di antiche scuderie nel centro della cittadina transalpina.
La craie è uno degli elementi distintivi dei suoli della Cote des Blancs. Il gesso di origine marina, caratterizzato da elevata porosità, trattiene l’acqua e contribuisce a renderla disponibile alle radici della vite nei periodi più asciutti. Da un villaggio all’altro, e anche all’interno dello stesso cru, le differenze possono essere notevoli. “Lo Chardonnay nella Cote des Blancs può dare un’espressione molto pura, verticale e fine” ha precisato Ruelle-Dudel, mettendo in luce che “la tipicità di Avize emerge a volte nel finale, con una sorta di sapidità che stimola la salivazione. Insieme con Olivier cerchiamo di concentrarci proprio su questa tipicità del territorio: è il nostro obiettivo nella vinificazione”.
Il “Blanc de Blancs SA” nasce da Chardonnay di Cramant, Avize e Oger, da vigneti collocati tra 130 e 180 metri di altitudine, con esposizioni a Est e Sud-Est. A Cramant, nell’area confinante con Avize, la matrice gessosa può essere coperta da alcune decine di centimetri di argille, sabbie e limi. Ad Avize e Oger i suoli sono mediamente profondi, con componenti argillose integrate al gesso. L’assemblaggio attualmente proposto comprende il 40% di vini della vendemmia 2023, il 40% della 2022 e il 20% della 2021. La vinificazione avviene in acciaio a temperatura controllata con fermentazione malolattica, mentre circa il 20-25% della massa affina in legno, tra demi-muids e botti da 40 ettolitri e 500 litri. Seguono 24 mesi sui lieviti e un dosaggio di 4,2 grammi per litro. “Con il primo Blanc de Blancs non millesimato – ha proseguito il produttore francese – cerchiamo di mettere in evidenza questa sapidità e questa freschezza, mentre i vini di riserva portano un primo livello di complessità”.
Il millesimato 2017, sempre ottenuto esclusivamente da Chardonnay, nasce da una selezione di parcelle di Avize e Le Mesnil-sur-Oger, con vigneti tra 130 e 180 metri di altitudine ed esposizioni a Est e Sud-Est. A Le Mesnil-sur-Oger il suolo è estremamente sottile e presenta appena 40 centimetri di profilo superficiale prima del contatto diretto con la roccia gessosa. L’annata fu segnata da una primavera calda, dalle gelate di aprile e da un’estate fresca e piovosa, condizioni che ridussero sensibilmente le rese. La vendemmia iniziò il primo settembre.
Il 2017 è un Extra Brut, viene vinificato in vasche di acciaio a temperatura controllata con fermentazione malolattica e affina per quattro anni e mezzo sui lieviti attraverso il tirage liège, con presa di spuma e affinamento con tappo di sughero tradizionale. Il dosaggio è di 2 grammi per litro. “Nella 2017 – ha concluso Ruelle-Dudel – si percepisce maggiormente la struttura dello Chardonnay, che sviluppa maggiore complessità ed è questo il contrasto che vogliamo esprimere: mostrare che Avize può produrre allo stesso tempo vini puri e fini, ma anche vini capaci di esprimere maggiore complessità e densità”.
L’operazione amplia anche gli strumenti commerciali a disposizione del Gruppo nella ristorazione di fascia alta. Negli ultimi anni diverse Cantine italiane hanno affiancato Champagne ai propri vini per completare l’offerta rivolta ai ristoratori e favorire, attraverso gli stessi interlocutori, la presenza delle etichette aziendali. I due Odyssee possono svolgere questa funzione anche per i vini di Villa Della Torre, Poggio al Tesoro e San Polo. Il Gruppo Marilisa Allegrini, nato nel 2024, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 11,1 milioni di euro, in crescita del 5,7% rispetto all’anno precedente, e una quota export pari al 57% dei ricavi. Alla nascita riuniva 105 ettari vitati in produzione tra Bolgheri, Montalcino, Valpolicella e l’area del Lugana, con una produzione complessiva di circa 840mila bottiglie. Al momento ha escluso di essere alla ricerca di altri produttori da aggiungere al proprio portafoglio distributivo.
Per la cronaca, altre referenze di Odyssee erano già presenti sul mercato italiano attraverso Les Bulles Italia, con la distribuzione curata da Cantina Roccafiore, ma le precedenti forniture sono ora cessate.
