venerdì, 9 Ottobre 26

Sconti carburante, conviene ancora la ‘Repubblica degli automobilisti’? Una mappa per orientarsi

MondoSconti carburante, conviene ancora la ‘Repubblica degli automobilisti’? Una mappa per orientarsi

RIMINI – I mesi estivi, complici l’arrivo di turisti di massa sulla Riviera romagnola e l’infiammata dei prezzi dei carburanti sulle strade italiane, hanno portato all’esplosione del fenomeno del petro-turismo nella vicina Repubblica di San Marino. In particolare, gli impianti vicini al confine si sono abituati a frotte di automobilisti con targhe italiane, speranzosi di risparmiare anche fino a 20 euro a pieno.

I benzinai sammarinesi non hanno tradito le aspettative: a fine agosto, per un pieno da 50 litri di benzina, sul Titano si spendevano da 84,50 a 86,50 euro; per il diesel da 98 a 101 euro, secondo il bollettino riportato dalle pagine locali del Resto del Carlino. In Italia, invece, i prezzi già erano sostanzialmente maggiori: per un pieno di benzina tra 97,50 e 100,50 euro, mentre quello di gasolio da 103,50 a 106 euro.

Tendenzialmente da sempre i carburanti nella Repubblica di San Marino costano un po’ meno, ma il divario- con i rincari degli ultimi mesi- si è reso più tangibile, anche grazie ai sostegni introdotti dal Congresso di Stato, il governo del Titano, mentre quello italiano aveva dimezzato il taglio delle accise, fino ad escluderne del tutto la benzina.

Ora però le cose potrebbero cambiare, con la svolta del tetto-massimo, introdotta prima da Eni, seguito a ruota da altre compagnie? A partire da ieri, 28 settembre, il ‘Cane a sei zampe’ ha introdotto un price cap su tutta la rete delle stazioni Enilive fermando il prezzo del Gasolio Self-service a un massimo di 2,19 € al litro, quello della Benzina Self-service a un massimo di 1,99 € al litro. I prezzi medi odierni, ovvero registrati martedì 29 settembre, rilevano in Italia, sulla rete stradale, il dato della Benzina a 2,126 €/l e il Gasolio a 2,335 €/l, per un calo già palpabile rispetto a ieri rispettivamente di 2,6 centesimi e di 3,4 centesimi.

LE MISURE STRAORDINARIE DEL GOVERNO SAMMARINESE PROROGATE AL 31 OTTOBRE

Nel frattempo pochi giorni fa il overno di San Marino, con il decreto-legge del 24 settembre scorso, ha prorogato fino al 31 ottobre le misure straordinarie, già in vigore, per contenere il prezzo dei carburanti all’interno del suo territorio. Ovvero taglio delle accise a 10 centesimi al litro per benzina, gasolio, biodiesel e gasoli parafinici, e di 0,05 centesimi al chilogrammo per il GPL, più il sostegno tramite la San Marino Card – in mano a tutti i sammarinesi e residenti, più dei lavoratori frontalieri italiani- che prevede una ricarica di 20 centesimi per litro (5 centesimi in più rispetto al periodo pre crisi).

LA MAPPA DEGLI IMPIANTI E I RELATIVI PREZZI

Non resta che dare uno sguardo al panorama prezzi dei distributori sammarinesi, visionabile a tempo reale anche distanza, attraverso l’app ‘prezzi benzina’ che offre delle mappe dettagliate dei distributori con i relativi costi. A colpo d’occhio appare subito evidente che il distributore più vantaggioso è, guarda caso, propri quello griffato ‘Eni’ di Borgo Maggiore dove il prezzo del Diesel resta al di sotto dei 2 euro a litro, sfiorandolo a 1,999 euro. Mente la benzina resta ferma a 1,749 euro a litro. Cifre comunque al di sotto dei ‘colleghi’ del Cane a sei zampe italiano.

Anche se i prezzi degli impianti Ip sammarinesi sono un po’ più elevati rispetto a quello Eni, resta uno scarto rispetto al tetto italiano dei 2,19 e/l e 1,99 e/l. Così tra i distributori più gettonati al confine, quello Ip di Fiorentino fissa il gasolio a 2,15 e/l e la benzina a 1,88. Poco più conveniente quello di Gualdicciolo, il primo che si incontra venendo dalla Valmarecchia: gasolio a 2,13 e/l e benzina a 1,88 e/l. Meno vantaggioso invece fare rifornimento all’Ip di Dogana, l’ingresso ufficiale della Repubblica, a pochi metri dal varco sulla strada Consolare per Rimini, su cui campeggia la scritta ‘Benvenuti nella terra della libertà”: benzina a 1,93 e/l e diesel a 2,209 e/l. Cifre comunque lievemente al di sotto del price cap italiano.

CONCLUSIONI

Conclusioni? Nonostante anche sul Titano i prezzi dei carburanti siano in crescita, il divario con l’Italia comunque resiste, soprattutto nei distributori delle compagnie che hanno annunciato e introdotto sconti anche in Italia. Certo, il viaggio vale la candela se si arriva da non troppo lontano, se ci si concede un pieno e, comunque, meglio tenersi aggiornati sulla ‘mappa’ dei prezzi giornalieri dei diversi impianti per ‘massimizzare’ il vantaggio.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Check out other tags: