ROMA – “Oggi abbiamo cambiato nome, ufficialmente. Lo abbiamo cambiato ufficialmente in SI”, ha detto ieri il presidente dell’America Donald Trump parlando con i giornalisti a margine di un incontro con i vertici del settore tecnologico. “SI invece di AI… Sapete cosa significa? “Super”… È un annuncio davvero importante”, ha detto il presidente degli Stati Uniti. E a chi gli ha chiesto conto dei timori espressi dagli stessi creatori sulle potenzialità eccessive dell’IA in termini di rischio per l’umanità, Trump ha risposto così: “Non è AI. È un’altra cosa. Abbiamo cambiato il nome ufficialmente oggi in SI”. E ha aggiunto: “È la cosa più grande che esista, forse la più grande che sia mai esistita”.
Già in precedenza, di fronte alla discussione molto accesa che in queste ultime settimane sta animando l’America (e di rimbalzo in Italia) sulla pericolosità della tecnologia in prospettiva, Trump aveva assicurato che non ci sarebbe stato alcun rallentamento nella ricerca sull’IA, nonostante i timori inquietanti espressi dai suoi stessi creatori. Timori che preoccupano anche moltissimi cittadini americani, come dimostrato da diversi sondaggi. Anche ieri Trump ha ricordato che le aziende dell’IA hanno sottoscritto un impegno per una “autoregolamentazione” di natura “moralmente vincolante” che lui considera una “forma di protezione” contro i potenziali rischi dell’IA. L’accordo prevede che le aziende di IA siano responsabili di garantire la sicurezza della propria tecnologia.
Il presidente Usa, insomma, non sembra avere nessuna intenzione di rallentare l’avanzare della tecnologia o ascoltare i timori che questa possa correre troppo avanti. Del resto, già in precedenza ha detto che puntava proprio sull’IA per vincere la sfida con la Cina. E considera il settore cruciale per la stabilità economica americana. Ieri Trump, scrive la Cnn, ha definito il vertice con le aziende del settore “un raduno straordinario” delle menti che stanno “costruendo l’Età dell’oro dell’America”. E ha dribblato le domande scomode sulla futura pericolosità dell’IA evocando il cambio di nome. Chi dovrebbe essere ritenuto responsabile quando gli agenti AI commettono un crimine? “Non si chiama più IA, si chiama SI”. Va da sè che i social, nelle scorse ore, si sono riempiti di meme e commenti ironici su Trump “che rinomina cose”.
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