ROMA – Capigruppo di opposizione del Senato sulle barricate dopo la conclusione dell’esame degli emendamenti in commissione, sulla riforma della Rai. Per il dem Francesco Boccia con questa riforma “è come se non esistessero gli algoritmi, l’intelligenza artificiale, le piattaforme. Alla destra interessa solo mettere le mani sul consiglio di amministrazione, come se dovessero governare per il prossimo secolo. Siamo molto preoccupati, ci opporremo fino all’ultimo e voteremo contro. Se questa situazione non verrà risolta dai presidenti delle Camere, dovremo alzare il livello di protesta”.
Questo della maggioranza, incalza Peppe De Cristofaro di Avs, “è l’ennesimo tentativo di truccare le regole del gioco a pochi mesi dal voto. Sempre in barba alle garanzie democratiche”. Per Raffaella Paita di Iv, quella della maggioranza “non è solo un’ossessione per il potere e controllo. Obiettivo reale infatti è l’indebolimento della Rai e del sistema pubblico”. Infine, l’ex presidente della commissione Vigilanza e senatrice M5s, Barbara Floridia sottolinea quanto “sia stato per me difficile lasciare la presidenza della Commissione. È stato un atto plastico per mostrare al paese la violenza istituzionale che abbiamo subito in questi anni. Il Cda della Rai di domani sarà di nuovo in mano alla destra, c’è infatti una norma che prevede che dopo che la riforma andrà a regime, dopo 30 giorni la maggioranza – che sarà quella attuale – potrà rinominare il Consiglio. Questa è una cosa gravissima”.
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