venerdì, 9 Ottobre 26

Anche Tamoil aderisce ai tetti del governo per la benzina, ora ci sono quasi 12.900 pompe con gli sconti

PoliticaAnche Tamoil aderisce ai tetti del governo per la benzina, ora ci sono quasi 12.900 pompe con gli sconti

ROMA – Anche Tamoil ha deciso di aderire alle misure del governo Meloni per contenere i prezzi dei carburanti. Dopo il successo della moral suasion su ENI, il segnale di attenzione ricevuto dall’Azerbaigian, dal suo presidente Ilham Aliyev, per le pompe IP (acquisite dall’azera SOCAR), e dal Kuwait che controlla gli impianti Q8 in Italia, l’appello sul price cap dei carburantidi Palazzo Chigi ha funzionato anche con la Tamoil.

Ma quante potrebbero essere le stazioni di rifornimento coinvolte? Eni conta circa 4.000 stazioni di servizio in Italia (3.892 impianti sul territorio nazionale gestiti dal marchio Enilive). IP supporta le attività di distribuzione e vendita di oltre 4.500 (4.575) stazioni di servizio, circa 2.000 di proprietà diretta e il resto con il suo marchio ma di proprietà di gestori o terzi indipendenti. Con un accordo di Branded Wholesale, IP rifornisce inoltre i distributori a marchio Esso e stazioni di servizio multibrand. Sono invece circa 2.900 le stazioni di servizio Q8 su tutto il territorio nazionale. La rete commerciale di Tamoil Italia si compone invece di oltre 1.500 (1.510) punti vendita, oltre il 70% delle stazioni di servizio è di proprietà, consentendo il controllo diretto da parte della società.

Facendo un conto a spanne, il numero dei distributori ‘scontati’ potrebbe arrivare a quasi 12.900, su un totale di 21.700-22.000 (21.750) distributori di carburante attivi. Tra Pompe Bianche – quindi indipendenti e No-Logo – e altri si contano 8.500 impianti, la quota più rilevante, mentre sono 125 – 130 gli impianti associati alla grande distribuzione organizzata – GDO. Una rete molto frammentata, con un erogato medio per impianto inferiore alla media europea, rispetto a Paesi come Germania, Francia e Spagna i quali contano circa la metà o poco più delle stazioni di servizio attive in Italia.

LA SCELTA DI TAMOIL

La libica Tamoil è l’ultima coinvolta nell’operazione ‘tetto al prezzo alla pompa’. Il Paese nordafricano è diviso e in guerra dalla caduta del Colonnello Gheddafi nel 2011, ma resta sempre strategico da un punto di vista energetico per l’Italia, consentendo la diversificazione delle forniture rispetto ai soli Paesi del Golfo, così come il Kazakistan e l’Azerbaigian. Tamoil Italia è una società di diritto italiano con socio unico la holding olandese Oilinvest, controllata dalla LIA – Libyan Investment Authority, il fondo sovrano della Libia. I vertici della LIA sono nominati dall’autorità statale di Tripoli riconosciuta a livello internazionale, attualmente il Governo di Unità Nazionale – GNU guidato da Abdul Hamid Dbeibeh.

COME SONO GLI SCONTI

Le modalità di sconto annunciate sono diverse. Eni applica un limite massimo (price cap) al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive pari a 2,19 euro/litro per il gasolio e a 1,99 euro/l per la benzina (circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali). IP ha annunciato la decisione di calmierare i prezzi dei carburanti con un modello flessibile e progressivo, variando la riduzione in base ai listini locali dei singoli punti vendita. Q8 Italia ha fatto sapere che applicherà una calmierazione modulare dei prezzi sulla benzina e sul gasolio con un approccio – appunto – progressivo alla riduzione. Su Tamoil ancora è impossibile capire se e quale meccanismo ci sarà, così come non è chiaro come prenderanno tutto questo i gestori di distributori indipendenti.
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