venerdì, 9 Ottobre 26

In Algeria il Parlamento approva la pena di morte per chi appicca incendi nei boschi

MondoIn Algeria il Parlamento approva la pena di morte per chi appicca incendi nei boschi

ROMA – I deputati algerini hanno approvato oggi in Parlamento una revisione del Codice penale che prevede la pena di morte per persone giudicate colpevoli di aver appiccato incendi in boschi e foreste.Condanne analoghe sono previste per casi di rapimento di minori accompagnati da gravi violenze.

La misura, sostenuta dal presidente Abdelmadjid Tebboune dopo gli incendi che hanno colpito in particolare le regioni del nord e del nord-est del Paese la scorsa estate, amplia il ricorso alla pena capitale nonostante in Algeria sia in vigore dal 1993 una moratoria di fatto sulle esecuzioni.

Secondo l’agenzia di stampa Aps, la revisione prevede la pena di morte per le persone riconosciute colpevoli di aver “volontariamente appiccato il fuoco in foreste, boschi o campi, coltivati o meno”. Inoltre, si legge nel testo, “chiunque rapisca un minore con qualsiasi mezzo, lo torturi, lo aggredisca sessualmente e/o lo mutili” rischierà la stessa pena. Fino ad oggi, questi fatti erano puniti rispettivamente con pene di 20 anni di reclusione e con l’ergastolo.

ORA SI DOVRÀ ESPRIMERE IL CONSIGLIO DELLA NAZIONE

Il testo è stato approvato dalla Camera bassa del Parlamento, l’Assemblea popolare nazionale, e dovrà essere esaminato dal Consiglio della nazione prima di essere promulgato dal presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, passaggi necessari per la sua entrata in vigore.

IL MINISTRO: “COSÌ FERMEREMO QUESTI CRIMINI”

“L’adozione della pena di morte per questi atti costituisce la risposta giuridica appropriata per sradicare questi crimini”, ha dichiarato il ministro della Giustizia Lofti Boudjemaa, secondo quanto riportato da Radio France Internationale.La revisione arriva dopo la grave ondata di incendi che durante l’estate ha colpito soprattutto il nord e il nord-est dell’Algeria. Alla fine di agosto le fiamme hanno interessato diverse province, tra cui Jijel, Béjaia e Tizi Ouzou, causando vittime, feriti e ingenti danni alle aree boschive.
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