venerdì, 9 Ottobre 26

Putin minaccia di nuovo l’Europa: “Esercitazioni nel mar Baltico sono escalation, prima o poi qualcuno il nucleare lo userà”

MondoPutin minaccia di nuovo l’Europa: “Esercitazioni nel mar Baltico sono escalation, prima o poi qualcuno il nucleare lo userà”

ROMA – Putin torna a minacciare l’Occidente. “Le esercitazioni nel Mar Baltico, una dopo l’altra, e i tentativi di fermare le nostre navi e imbarcazioni: sono un’escalation”. E il nucleare, prima o poi, qualcuno lo userà. A parlare in questi termini è stato oggi il presidente russo Vladimir Putin, intervenuto all’edizione annuale -la 23esima- degli incontri del club Valdai. Nel corso del discorso, a un certo punto, Putin ha detto: “L’escalation non è mai unilaterale, e il momento in cui non si può più cambiare o tornare indietro può arrivare molto rapidamente per tutti. I rischi di utilizzo a livello globale di armi in grado di distruggere ogni forma di vita sono sempre maggiori”. Poi, sull’eventualità dell’uso del nucleare, ha fatto ricorso ad una citazione di Anton Checov che dice: “Se all’inizio di uno spettacolo, una pistola è appesa a un muro, prima o poi qualcuno sparerà”. Insomma, è il messaggio, prima o poi il nucleare verrà utilizzato. “Bisogna accettare il fatto che le guerre sono state, sono e saranno parte della nostra vita”, ha poi detto Putin.Finito l’intervento (molto applaudito), lo zar è stato intervistato e lì, durante gli a margine, ha detto che nel parlare di escalation si stava riferendo alle esercitazioni nel mar Baltico: “Tutto questo rappresenta l’escalation di cui ho parlato nel mio discorso. Tutto questo è un’escalation”. Lo ha riferito l’agenzia Tass.

“MOSCA NON HA INTENZIONE DI ATTACCARE NESSUNO”

C’è da dire che, però, quando poi si è trovato a rispondere alle domande dei giornalisti sui timori di alcuni paesi europei per una possibile guerra nei prossimi anni, Putin ha detto: “Mosca non ha intenzione di attaccare nessuno, né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050”. Poi ha aggiunto: “In caso di attacco diretto al territorio russo, Mosca risponderà con tutti i mezzi a sua disposizione”. 

“NON SOSPENDEREMO GLI ATTACCHI ALL’UCRAINA”

Quanto alla situazione in Ucraina, Putin ha respinto come “assurda” la proposta di sospendere gli attacchi a lunga distanza tra la Russia e l’Ucraina. In particolare, scrivono le agenzie russe, la proposta di cessare i raid ucraini sulle raffinerie russe e quelli russi sulle navi ucraine nel Mar Nero. “Non siamo stati noi a volere e non siamo stati noi a iniziare la guerra- ha detto Putin-, ma con noi è stata iniziata una guerra: la Russia è stata deliberatamente messa in una situazione in cui è stata costretta a difendersi con le armi in mano”.

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