venerdì, 9 Ottobre 26

Tg Politico Parlamentare, l’edizione di giovedì 1 ottobre 2026

PoliticaTg Politico Parlamentare, l’edizione di giovedì 1 ottobre 2026

L.ELETTORALE. LA MAGGIORANZA SUPERA IL PRIMO VOTO SEGRETO

La maggioranza supera lo scoglio del primo voto segreto alla Camera sulla legge elettorale. Con 229 no, in Aula, sono state respinte le pregiudiziali di costituzionalità depositate dalle opposizioni. I sì sono stati 151. Nessuna sorpresa quindi e nessun franco tiratore tra i banchi del centrodestra nonostante i timori della vigilia. Si entrerà nel vivo la prossima settimana quando, dopo l’annuncio della fiducia da parte del governo, si procederà con le votazioni. Saranno blindati i primi tre articoli sui quali non potrà esserci il segreto dell’urna. Occhi puntati sull’8 ottobre quando si terrà il voto finale. E questo potrà essere segreto.

VITTORIO SGARBI IN TERAPIA INTENSIVA, CONDIZIONI CRITICHE

Vittorio Sgarbi è ricoverato da ieri sera in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma. Le condizioni del critico d’arte, 74 anni, sarebbero critiche. Il ricovero è stato confermato dallo stesso ospedale, che al momento non ha diffuso bollettini medici né indicato le cause. Ex deputato ed ex sottosegretario alla Cultura, Sgarbi aveva già affrontato un lungo ricovero al Gemelli nella primavera del 2025, dopo un periodo segnato da una forte depressione e da un importante calo di peso. Negli ultimi mesi era tornato a partecipare ad alcuni appuntamenti pubblici, pur apparendo provato fisicamente.

INFRASTRUTTURE. SALVINI: “SERVONO 8 MILIARDI ENTRO IL 2026”

Il caro materiali nelle infrastrutture arriva a quota 3,8 miliardi, coinvolti 13 mila cantieri e 6.900 imprese. Lo segnala l’Ance in occasione della conferenza ‘Città del Futuro 2030-2050′. I costruttori edili chiedono di spingere sul piano casa con semplificazioni e un “regime fiscale incentivante per investitori e famiglie”. Intervenendo alla conferenza, il vicepremier Matteo Salvini sottolinea di aver chiesto in Consiglio dei ministri “8 miliardi entro l’anno per pagare i lavori gia’ fatti”. E a fronte dell’inflazione che si rialza serve una “manovra coraggiosa”.

AMBIENTE. LEGAMBIENTE: “REATI CALANO, MEZZOGIORNO PIÙ COLPITO”

Nel 2025 calano, dopo due anni di crescita, i reati ambientali, “ma le ecomafie continuano a lasciare il segno sull’ambiente”. Così il report di Legambiente in cui si legge che scendono a 35.735 i reati ambientali, -12% rispetto al 2024, a fronte di controlli aumentati dello 0,4%. “Parliamo di una media di 98 reati al giorno”, segnala Legambiente. Nella distribuzione territoriale il Mezzogiorno si conferma l’area più colpita. Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, rivendica che il governo lavora “per superare dolorose pagine di inquinamento del territorio, scoraggiare comportamenti incivili, veicolare una cultura ambientale”.
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