NAPOLI – Saranno consegnati tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 i primi appartamenti realizzati dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto Restart Scampia. Lo ha annunciato il sindaco Gaetano Manfredi presentando alla stampa i nuovi alloggi. Si tratta di tre palazzine del lotto M – A1, A2 e A3 – per un totale di 97 nuovi alloggi posizionati di fronte alla Vela Celeste, l’unica che non sarà abbattuta. “Il programma – ha aggiunto Manfredi – va avanti per la realizzazione di tutto l’insediamento, che è di oltre 500 appartamenti, più scuole servizi sociali e verde pubblico”. A questo si aggiunge “un grande intervento di riqualificazione della Vela Azzurra – ha ricordato il sindaco – che diventerà una struttura non solo di memoria del passato, ma anche di crescita di servizi pubblici e di funzioni fondamentali per Scampia”.
MANFREDI: VELE SCAMPIA TRA RISULTATI PIÙ IMPORTANTI MANDATO
“L’esperienza delle Vele di Scampia è uno dei risultati simbolicamente più importanti della consiliatura”, ha affermato il sindaco di Napoli presentando i nuovi alloggi. “La buona politica – ha detto – è fatta di fatti, non di polemiche e di una comunicazione sterile, ma di risposte ai bisogni concreti. Quando le famiglie delle Vele entreranno nelle case, quello significherà aver fatto una buona politica, aver fatto una cosa vera, perchè i problemi delle persone si risolvono con i fatti”.
MANFREDI: NON PIÙ GOMORRA MA LA NAPOLI DEL FUTURO
“Scampia è un quartiere che, con l’università e con tutti gli investimenti che si stanno facendo, ha cambiato pelle: non è più la Scampia di Gomorra, ma è la Scampia della Napoli del futuro”, ha detto il sindaco Gaetano Manfredi. “Avevamo preso l’impegno di riuscire a superare questo grandissimo stigma, questa grandissima sofferenza che sono state le Vele per trent’anni. Anche dopo la tragedia del crollo della Vela Rossa, siamo riusciti rapidamente a sgomberare tutte le Vele e a realizzare in 16 mesi i primi appartamenti”, ha evidenziato Manfredi. Per il sindaco, inoltre, “non avere più le Vele a Scampia significa aver voltato pagina e aver eliminato quella che forse è stata, negli ultimi 10 anni, l’immagine più brutta della città”.
MANFREDI: ANNI DI PAROLE HANNO CAUSATO DANNO REPUTAZIONALE
“Napoli, per troppo tempo, è stata
considerata una città dove si parlava e non si faceva. Questo per
noi è stato anche un grande danno reputazionale a livello
nazionale e internazionale – ha sottolineato il sindaco – perché
nessuno ci affidava nessun investimento, nessuna risorsa, perché
tutti pensavano che poi alla fine non si sarebbe fatto niente,
come purtroppo in passato è successo”. Lo ha spiegato il sindaco
di Napoli Gaetano Manfredi presentando i nuovi alloggi realizzati
nell’ambito del progetto Restart Scampia.
Il risultato raggiunto nel quartiere “non significa solamente
aver risolto un problema storico, e quindi aver fatto buona
politica, ma rappresenta anche un momento di recupero
reputazionale: Napoli – ha detto – non è più la città dove non si
fa nulla, ma è la città che realizza le cose. Questo è molto
importante anche per il futuro, perché chi dovrà investire sulla
città, la politica che dovrà mandare le risorse a Napoli, saprà
che poi quelle risorse saranno ben utilizzate”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
