Milano, 2 ott. (askanews) – Volvo Cars lancia un profit warning e crolla in Borsa. Il gruppo svedese, controllata dalla cinese Geely, ha dichiarato che non raggiungerà i target 2026 di volumi e cash flow, a causa di vendite inferiori alle attese e di un peggioramento delle prospettive di mercato nel breve termine. Volvo ha inoltre deciso di ritirare la guidance di breve periodo, citando l’aumento dell’incertezza. A Stoccolma il titolo cede il -6,3% a 14,3 corone svedesi.
Le condizioni di mercato, spiega il gruppo, avranno anche un “significativo impatto negativo” sui risultati operativi e sul cash flow del terzo trimestre, oltre agli effetti negativi già comunicati legati a materie prime, cambi e maggiori ammortamenti. Volvo annuncerà misure per rilanciare le performance con i risultati finanziari del trimestre, attesi il 23 ottobre. Il profit warning arriva a meno di due settimane dall’annuncio del cambio al vertice. Volvo ha nominato Klaus Zellmer, ex Ceo di Skoda, nuovo presidente e Ceo. Zellmer assumerà l’incarico entro il 1° ottobre 2027, sostituendo Håkan Samuelsson, tornato alla guida del gruppo nel 2025.
Nel terzo trimestre le vendite del gruppo sono scese del 10,7% a circa 142mila auto, penalizzate soprattutto dal peggioramento del mercato cinese e da una ripresa negli Stati Uniti più lenta delle attese. “Il calo del mercato in Cina non ha mostrato segnali di attenuazione e la ripresa del segmento premium negli Stati Uniti è rimasta al di sotto delle nostre precedenti aspettative”, ha dichiarato il chief commercial officer Erik Severinson.
In Cina le consegne sono diminuite del 40,6% a circa 20mila unità, in un contesto di crescente pressione competitiva e sui prezzi da parte dei costruttori locali e di debolezza macroeconomica. Nelle Americhe le vendite sono scese del 14% a circa 31mila veicoli.
L’Europa ha mostrato maggiore tenuta. Nell’area Europa e resto del mondo le consegne sono salite del 2% a circa 91mila auto, sostenute dalla domanda di modelli elettrici. Le vendite globali di auto completamente elettriche sono aumentate del 29% e hanno rappresentato il 32% del totale, mentre i modelli elettrificati, comprese le ibride plug-in, hanno raggiunto il 53% delle consegne.
