ROMA – “Ci sono cinque milioni di italiani che non sono collegati con il resto del Paese e l’Europa. E se l’Etna decide di eruttare”, la Sicilia “rischia di rimanere bloccata”. Per questo “spero che centinaia di operai, tecnici, ingegneri, geologi, strutturisti e imprese di trasporto, possano entro la fine di quest’anno cominciare a lavorare” al ponte sullo stretto di Messina. Lo sottolinea il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo alla cerimonia di abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria San Donato, tra Firenze e Incisa.
“OPERA AVVENIERISTICA”
Si tratta, aggiunge, “probabilmente dell’opera pubblica più avveniristica in lavorazione in occidente. Un ponte a campata unica lungo 3,3 chilometri per avvicinare gli italiani agli italiani, e l’Italia all’Europa, renderebbe grande la nostra ingegneria e porterebbe decine di migliaia di posti di lavoro in un momento difficile”.
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