SPAGNA. SANCHEZ SI DIMETTE E ANNUNCIA VOTO PER IL 29 NOVEMBRE
Il premier spagnolo Pedro Sanchez si è dimesso e chiama a nuove elezioni per il 29 novembre. L’annuncio in un discorso pubblico dal Palazzo della Moncloa. Sanchez, 54 anni, è primo ministro dal 2018, uno dei leader europei più longevi. Dopo le proteste di piazza, il premier rivendica che il governo “ha approvato misure coraggiose per tutelare il diritto all’accesso alla casa”. Per il vicepremier Matteo Salvini “la parola torna al popolo, che potrà finalmente scegliere di voltare pagina e guardare al futuro”.
ELECTROLUX. AZIENDA RITIRA LICENZIAMENTI, PIANO DA 90 MILIONI
Svolta sulla vertenza Electrolux. Al tavolo convocato al Mimit il gruppo svedese ha presentato un nuovo piano da 90 milioni di investimenti che prevede il ritiro dei licenziamenti nei siti italiani. “Siamo pronti a sostenere il rilancio con strumenti straordinari, anche nella prossima manovra. Dobbiamo salvaguardare tutti gli stabilimenti e i livelli occupazionali”, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso. Il piano prevede 1.250 uscite volontarie incentivate. Il confronto con sindacati ed azienda riprenderà il 29 ottobre.
ISTAT. SALE PRESSIONE FISCALE, CALA PROPENSIONE AL RISPARMIO
Sale la pressione fiscale. Nel secondo trimestre 2026 il dato Istat è pari al 43,5%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Il reddito delle famiglie è aumentato dello 0,4%, mentre i consumi crescono dell’1,7%. La propensione al risparmio delle famiglie è pari al 6,7%, in diminuzione di 1,2. L’Istat spiega che “il reddito delle famiglie ha segnato un aumento inferiore ai consumi, determinando una contrazione della propensione al risparmio”. Per la Cgil è “boom della pressione fiscale, per cui va subito neutralizzato il drenaggio fiscale”.
“IO SONO GIORGIA”, LA PREMIER DEPOSITA IL TIMBRO VOCALE
Giorgia Meloni ci mette la faccia, e la voce, contro i pericoli dei deepfake e dell’intelligenza artificiale. La premier ha depositato il proprio timbro vocale presso l’ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale. Quattro secondi appena, per dire “io sono Giorgia Meloni”. Il marchio sonoro le garantisce il diritto esclusivo di utilizzo della voce nei 27 Paesi membri, proteggendola da manipolazioni e contraffazioni a scopi politici o truffaldini. Una decisione che arriva dopo diversi episodi di falsificazione.
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