venerdì, 9 Ottobre 26

Todde replica a Grillo: “Mi attacca? Pace e bene…”

PoliticaTodde replica a Grillo: “Mi attacca? Pace e bene…”

CAGLIARI – “Gli attacchi di Beppe Grillo? Ieri era la giornata di San Francesco, quindi risponderei con il saluto francescano ‘pace e bene’…”.

Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, all’indomani dell’affondo del fondatore del M5s, ieri all’attacco della governatrice sarda sulla legge “poltronificio” approvata dal precedente governo di centrodestra, ma, l’accusa di Grillo, mai abolita e anzi sfruttata.

Todde poi entra nel merito della questione, parlando con i cronisti dopo il vertice di maggioranza convocato questo pomeriggio: “Un conto è attaccare un movimento che sta crescendo senza il suo fondatore- rimarca- che sta trovando delle direzioni che chiaramente non lo coinvolgono, e che quindi possono provocare qualche reazione negativa da parte sua”.

Diverso invece “è entrare nel merito delle cose- sottolinea-. Io ricordo sempre che abbiamo ereditato una Regione con 9.000 progetti, un Pnrr fermo al 4%, ed era importantissimo riuscire a portare a casa risultati. Peraltro, come avete potuto vedere anche dalla proposta che abbiamo consegnato in Consiglio, stiamo lavorando a una modifica della legge 10”, quella appunto sugli staff. In ogni caso, ribadisce, “noi comunque non abbiamo mai nominato capi dipartimento, l’ufficio legislativo, l’ufficio studi e altre posizioni che erano presenti. Abbiamo usato le persone che ritenevamo utili per il lavoro che dovevamo fare. È chiaro che adesso il Pnrr è finito, e fare un’ulteriore riflessione è assolutamente nella logica delle cose. Ce lo siamo già posti come punto di maggioranza”.

Per poi puntualizzare: “Il motivo per cui non abbiamo abolito la legge sugli staff quando ci siamo insediati, è proprio questo: il fatto che abbiamo ereditato un’amministrazione ferma, tanti progetti da portare a casa, e un’esposizione della Regione importante, non sottendeva una risposta populistica, ma una risposta di responsabilità. Il nostro primo compito era governare la Regione e fare in modo di essere certi di portare a casa i progetti”.

Questo, sottolinea Todde, “è quello che abbiamo fatto, e credo che sia sotto gli occhi di tutti. Ovviamente lo abbiamo fatto con responsabilità: se avessimo avuto banalmente una spinta all’occupazione di posti, avremmo nominato tutto quello che potevamo, cosa che invece non è accaduta. La cosa importante adesso, lo ribadisco, è fare un’ulteriore riflessione su quello che le persone devono o non devono fare”. Prosegue quindi Todde: “Nell’attacco ieri di Grillo, si parlava anche di persone che non sono neanche più in Regione, mi sembra che si siano mischiate le cose”.

E, conclude, “cercare di utilizzare gli staff dei gabinetti che sono stati definiti nel 1986, e che sono stati utilizzati da tutti i presidenti che mi hanno preceduto, inclusi gli emolumenti che non sono stati fissati certo da me, ma con una legge di 40 anni fa, è una cosa francamente vergognosa che non voglio neanche commentare”.
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