Forum dell’Odcec di Napoli sulle locazioni agevolate per rilanciare il mercato abitativo di Napoli e provincia
NAPOLI – «Il canone concordato può diventare uno strumento decisivo per ampliare l’offerta abitativa, favorire l’emersione degli affitti irregolari e offrire maggiore certezza sia ai proprietari sia agli inquilini.
In questo scenario il commercialista svolge un ruolo fondamentale: valuta la convenienza fiscale, assiste il contribuente nella scelta del contratto più adatto e contribuisce a costruire un rapporto trasparente tra le parti.
La risposta all’emergenza abitativa richiede infatti il coinvolgimento coordinato di professionisti, istituzioni e operatori del settore». Lo ha affermato Roberto Coscia, consigliere delegato dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, presieduto da Matteo De Lise.
Il tema è stato approfondito nel corso del convegno “Focus Locazioni Agevolate – Novità, opportunità e prospettive di mercato. Il ruolo del commercialista”, promosso dalla Commissione di studio Real Estate dell’Odcec di Napoli nella sede di piazza dei Martiri.
L’appuntamento ha riunito commercialisti, rappresentanti delle associazioni immobiliari, magistrati, esponenti delle istituzioni e del mondo accademico per un confronto sulle locazioni a canone concordato.
Al centro dei lavori le agevolazioni fiscali, il nuovo accordo territoriale, le prospettive del mercato e le conseguenze della crescente diffusione degli affitti brevi sull’offerta residenziale.
A moderare il convegno è stato Paolo Gabriele, coordinatore scientifico della Commissione Real Estate, che ha evidenziato la necessità di favorire il ritorno sul mercato degli immobili oggi sottratti alle locazioni ordinarie.
«Le agevolazioni fiscali riducono la pressione tributaria e accrescono la convenienza ad affittare, aumentando le opportunità di accesso alla casa soprattutto per le classi medie», ha sottolineato.
Paolo Carrino, presidente della Commissione Real Estate dell’Odcec di Napoli, ha richiamato le specificità di una città caratterizzata da una forte pressione turistica.
«La proliferazione degli affitti brevi ha sottratto al mercato residenziale una quota consistente del patrimonio abitativo. Le locazioni agevolate possono rappresentare il giusto contraltare, restituendo immobili agli affitti ordinari e riequilibrando un’offerta che oggi fatica a soddisfare la domanda effettiva di abitazioni».
Sugli aspetti operativi è intervenuto Francesco Iollo, segretario generale di Ape Napoli Confedilizia. Il canone concordato prevede locazioni calmierate con una durata contrattuale di cinque anni, accompagnate da una tassazione ridotta al 10% e da uno sconto Imu del 25%.
Incentivi che possono rendere questa formula più conveniente rispetto al libero mercato, garantendo al tempo stesso maggiore stabilità al rapporto locatizio.
Luciano Cacciapuoti, presidente di Unioncasa Napoli, ha tracciato un bilancio positivo del nuovo accordo territoriale depositato nel luglio 2025. Superata la fase iniziale di applicazione, lo strumento sta offrendo vantaggi sia ai proprietari sia agli inquilini, pur conservando margini di miglioramento e di ulteriore diffusione.
Secondo Vincenzo De Falco, presidente di Fimaa Napoli, il canone concordato può contribuire anche al contrasto dell’economia sommersa. Una regolamentazione chiara, accompagnata da incentivi fiscali e assistenza professionale, favorisce infatti la trasparenza dei contratti, riduce il rischio di controversie e offre maggiori tutele a entrambe le parti.
Il convegno ha affrontato inoltre le politiche abitative previste nel nuovo Piano urbanistico comunale, le criticità contrattuali che emergono nei contenziosi, la tutela dei consumatori, il social housing e il confronto tra i diversi regimi fiscali applicabili.
L’iniziativa rientra nel programma promosso dall’Odcec di Napoli nell’anno del doppio anniversario: gli 80 anni dall’istituzione dell’Ordine, fondato nel 1946, e i 120 anni dalla nascita della professione, risalente al 1906.
Dal confronto è emersa la necessità di una strategia condivisa capace di coniugare incentivi, legalità e politiche locali. Se adeguatamente sostenuto e applicato, il canone concordato può contribuire a riequilibrare il mercato immobiliare napoletano e offrire una risposta concreta alla crescente domanda di abitazioni.
